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Da Roma città aperta a Celluloide. Nuove sperimentazioni tecnologiche: Lizzani e Almodòvar.

Con la tesi dal titolo “Da Roma città aperta a Celluloide. Nuove sperimentazioni tecnologiche” si è voluto intraprendere un, non poco ambizioso, viaggio attraverso il linguaggio neorealista e le sue evoluzioni. Utilizzando già nel titolo due specifici riferimenti cinematografici non si è fatto altro che dettare i parametri entro i quali interpretare il lungo percorso che va dal neorealismo più puro di Rossellini, alle diverse rielaborazioni e colte riletture operate, a partire da Lizzani, quale ponte privilegiato tra passato e presente, sino ad oggi. A seguire della nostra indagine, una panoramica generale sul determinante ruolo assunto dalle nuove sperimentazioni tecnologiche e la tendenza ad affidarsi alle stesse, con l’unico monito di non perdere di vista la poesia dei contenuti.Trattando l’argomento cinematografico in termini di “continuo divenire” interpretativo, non potevamo trascurare, perciò, l’aspetto forse più scontato dell’evoluzione del linguaggio cinematografico, ovvero la nuova tecnologia digitale, recentemente emersa invadendo il campo dell’arte. Almodòvar, invece, va a concludere il discorso sull’evoluzione del linguaggio audiovisivo e sulle sue diverse possibilità espressive, offerte sia dalla tradizione che dalla tecnologia, poichè egli è uno sperimentatore a tutti gli effetti. Questi artisti, autori, registi devono molto alla scuola del neorealismo ed alla personalità di Rossellini, non solo per i capolavori che ha lasciato ma soprattutto per ciò che avrebbe potuto rappresentare ancora oggi. Un uomo che non teme il futuro, perché ne sente la nostalgia!

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1 I N T R O D U Z I O N E Con il lavoro che andiamo a presentare, dal titolo “Da Roma città aperta a Celluloide. Nuove sperimentazioni tecnologiche” si è voluto intraprendere un, non poco ambizioso, viaggio attraverso il linguaggio neorealista e le sue evoluzioni. Utilizzando già nel titolo due specifici riferimenti cinematografici, non si è fatto altro che dettare i parametri entro i quali interpretare il lungo percorso che va dal neorealismo più puro di Rossellini, alle diverse rielaborazioni e colte riletture operate, a partire da Lizzani, quale ponte privilegiato tra passato e presente, sino ad oggi. Si è cercato, dunque, in questo lavoro di dare una efficace rilettura di tematiche appartenenti ad un passato già da tempo oggetto d’attenzione della critica letteraria e cinematografica, utilizzando, innanzitutto, come strumento necessario, il noto film di C. Lizzani “Celluloide” che riporta perfettamente in luce un passato ed un’epoca attraverso la rilettura del film più celebrato del neorealismo: Roma Città Aperta, fornendo nuove e più moderne chiavi di lettura. Non trascureremo, infine, nella nostra indagine, il determinante ruolo

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Antonella Rossi Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2100 click dal 11/04/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.