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La gestione del rischio operativo in banca: le aree di business retail banking e commercial banking

Informazioni tesi

  Autore: Susy Marignani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Daniele Previati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 324

Nel lavoro è stato analizzato il tema della gestione del rischio operativo nelle istituzioni finanziarie facendo iniziale riferimento alle disposizioni contenute nel Nuovo Accordo di Basilea per tale categoria di rischio.
Si è dimostrato che le perdite operative derivano sostanzialmente da errori nell’operatività di risorse umane e sistemi interni e, in ultima analisi, nella gestione lungo tutto lo spettro delle attività bancarie.
L’argomento è stato affrontato facendo convergere due linee di analisi. Accanto alla necessità dell’adozione di un metodo di misurazione per giungere ad un dato quantitativo delle perdite potenziali da accantonare come quota di capitale, si è considerato il problema dal punto di vista organizzativo e gestionale. La più ampia prospettiva ha consentito di individuare nell’analisi e nel miglioramento dei processi aziendali, compresi quelli di controllo, una risposta corretta alla questione oggetto di studio. Le tecniche adottate per questi fini, infatti, permettono non solo di ridurre gli errori, i ritardi, la complessità, ma anche di far aumentare la soddisfazione del cliente. Le conseguenze positive si riflettono dunque, non soltanto sulla riduzione del rischio e delle perdite in termini quantitativi ma sul miglioramento dell’attività e sulla creazione di valore.

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9 Introduzione I tradizionali sistemi di risk management nelle banche sono focalizzati sui rischi quantificabili come quelli di credito e di mercato. Gli eventi recenti hanno dimostrato la necessità di ampliare le prospettive di questi sistemi verso quei rischi che sono più difficili da quantificare come quelli operativi, quelli legali, e quelli di reputazione. Il presente lavoro ha intenzione di approfondire il tema della gestione dei rischi operativi, prima nei suoi profili generali, seguendo le indicazioni di vigilanza previste dalle proposte per il Nuovo Accordo sul Capitale, poi soffermandosi sull’attuale situazione nell’ambito del sistema bancario italiano ed esaminando in maggior dettaglio due tipiche aree d’attività (Retail Banking e Commercial Banking), per giungere infine, all’analisi, con riferimento ai diversi aspetti approfonditi, di due specifici casi aziendali. Fedelmente agli obiettivi prefissati, il lavoro si articola in sette capitoli: Il primo capitolo introduce l’argomento della gestione dei rischi, offrendo una panoramica delle diverse categorie di rischio affrontate dalle banche e rilevando il ruolo delle Autorità di Vigilanza nella loro attività di controllo sui rischi generali del sistema bancario. Successivamente è posto l’accento sulla funzione aziendale di risk management descrivendone i tratti caratteristici e accennando le attuali tendenze alla gestione integrata attraverso tutte le categorie di rischio e tutte le aree di business. Il capitolo si chiude con alcune considerazioni sulla funzione di Compliance quale nuovo ambito d’attività per il risk management. Il secondo capitolo dirige l’analisi verso il rischio operativo: sono illustrati gli eventi recenti di cambiamento che hanno determinato la maggiore importanza di tale categoria di rischio nel formare il profilo di rischiosità nelle istituzioni finanziarie, ed è affrontato il problema della definizione individuando un insieme di concetti chiave, quali i fattori di rischio e gli eventi di perdita. Il capitolo sviluppa la sua analisi esponendo il contenuto del Nuovo Accordo sul Capitale per il trattamento del rischio operativo concentrandosi, in particolare, sul Primo Pilastro, e quindi, sui diversi metodi di misurazione proposti per il calcolo del requisito patrimoniale, nonché sugli standard richiesti per la loro adozione. Infine, è riportato un parere autorevole che analizza e

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