Skip to content

Identità e vocazione turistica. Valtellina e Trentino Alto Adige

Informazioni tesi

  Autore: Davide Cinalli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Luisa Bonesio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 161

Di che natura è il rapporto tra uomo e montagna? Questa è la domanda principale della tesi. Come si è sviluppato, quali sono le radici di questo rapporto. Nella prima parte della tesi si è ripercorsa la genealogia della scoperta estetica, scientifica e turistica delle montagne a partire dalle sue prime rappresentazioni iconografiche in dipinti di uomini straordinari quali Durer, Leonardo o, ancor prima, Conrad Witz che nel dipinto La pesca miracolosa del 1446 raffigura sullo sfondo il massiccio del Monte Bianco. In campo letterario è possibile trovare il primo resoconto di avventura alpinistica ante litteram in Petrarca che nel 1346 scala il Monte Ventoso riportandone testimonianza in una celebre Lettera.
Ma non è possibile parlare di un vivo interessamento estetico per i luoghi alti prima del XVII- XVIII secolo, quando intellettuali del nord Europa, durante il loro viaggio di formazione attraversano le Alpi per raggiungere la nostra penisola. Appartengono a loro i primi sguardi rivolti esteticamente alle Alpi. I luoghi alti sono ancora avvolti da leggende che narrano i ghiacciai come luoghi infestati da spiriti e da dragoni, leggende di cui ancora è possibile trovare memoria nei ricordi di molti anziani abitanti di vallate alpine. L’interesse per i monti fu inizialmente prevalentemente scientifico, non a caso erano furono i ghiacciai ad attirare l’attenzione degli scienziati e non ancora le cime, ma lentamente gli sguardi dei primi visitatori delle Aalpi iniziarono a volgersi verso le vette. È il caso di H.B. de Saussurre, che cercò ossessivamente di scalare il Monte Bianco per primo, anticipato poi da due chamoniards che l’8 agosto del 1786 ne raggiunsero la vetta. È a questa data che potremmo fare risalire i natali dell’alpinismo moderno e, sorprendentemente sono in questi anni, che si inizia a parlare dell’influsso turistico in queste località alpine. De Luc nel 1778 lamenta strade trafficate, perdita di originalità e soprattutto di genuinità nelle tradizioni locali; temi che seppur cresciuti esponenzialmente sono presenti tuttora.
Nella seconda parte della tesi si è deciso di verificare empiricamente quanto sia ancora attuale la percezione della montagna trasmessaci dai primi esploratori. Sono state quindi individuate due aree di ricerca indagate attraverso la somministrazione di due questionari, uno per i turisti e uno per residenti, redatti sulla base di un questionario realizzato dal Consorzio Turistico Valle del Vanoi nel corso di un’indagine conoscitiva sul turismo svoltasi nel 2003. Il confronto tra i due questionari permette ha permesso non solo di riflettere su due punti di vista differenti nel vivere i luoghi alti, quello degli abitanti e quello dei turisti, ma anche di definire la natura dell’influsso turistico in alcune tra le più rinomate località alpine delle nostre Alpi. Le località località prese in esame sono sei, tre in Alta Valtellina, Bormio, Aprica e Santa Caterina in Valfurva e tre nel Trentino Alto Adige, Solda, Canazei e Selva di Val Gardena. Sono stati raccolti circa 250 questionari, somministrati alle persone incontrate nelle vie di queste località.
Conclude la tesi una ricerca sullo sviluppo turistico di due delle località visitate: Bormio e Canazei: . iIl confronto del movimento alberghiero in Bormio e Canazei negli ultimi dieci anni mostra un periodo di relativa stasi nello sviluppo turistico in entrambe le località., sebbene nella località trentina sia di minore intensità.
Se le autorità locali non riusciranno a rivitalizzare l’offerta turistica mediante progetti di ringiovanimento, le destinazioni turistiche da loro gestite, andranno incontro alla fase del declino, che potrebbe proseguire fino alla definitiva uscita delle località dal mercato turistico.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 • Introduzione. «È difficile guardare con occhi diversi da quelli dell’altroieri. Il torrente ha un colore convenuto, privo di rapporto con l’acqua di montagna. Gli abeti si curvano fin dietro il torrente dal XIX secolo, da centinaia di languide immagini. Com’è distante il crepitio dell’acqua che scorre, incessante, sempre lo stesso e che nessuno lo oda. [...]. Cartoline illustrate di una brutta epoca nascondono il paesaggio nel momento in cui lo riproducono inesorabilmente. Lo stesso paesaggio di acque incontaminate, ripide praterie, Alpi frastagliate, che ancora cento anni fa suscitava terrore, e da allora non viene più fuori dai saluti sulle cartoline» 1 . Cosa cercano i turisti in montagna? Come vivono gli abitanti tra le vette che li circondano? Ma la montagna è davvero compresa da coloro che si avvicinano ad essa? Quanti occhi si sono posati sulle loro cornici con l’umiltà di chi comprende l’incommensurabilità delle loro altezze? Quanti e quali sguardi sono andati oltre l’ammirazione dei colori vivaci o mesti di paesaggi alpini? Quali occhi hanno saputo genuinamente vedere e quanti invece si sono lasciati plagiare dalle fotografie o da dipinti famosi, che raccontano dell’ombra azzurra della neve e di viandanti sopra mari di nebbia? Chi dei tanti intervistati ha provato l’agghiacciante e sublime sensazione della solitudine del sentire? Chi ha saputo sopportare questa esperienza originaria senza venirne sommerso? Forse pochi, solo si sa, che al di là del velo di Maja, qualcosa si cela, ma è una vetta del sentire troppo elevata perché uomo la possa raggiungere e piantare con tracotanza la bandiera del suo astratto paese natio. Monte analogo per eccellenza appare la Natura, la via della comprensione deve seguire un tracciato invisibile, nei solchi dell’anima, attraversando gli ostacoli che il vivere quotidiano lascia nel suo progressivo andare oltre, oltre cosa non c’è dato sapere, forse un andare oltre la meta, senza accorgersi nemmeno d’averla barbaramente calpestata. E così si scivola via dal mondo verso una x, come profeticamente scrisse Nietzsche: «Da Copernico in poi l’uomo scivola dal centro verso una x» 2 . Questi gli interrogativi e le riflessioni che hanno dato vita a questo scritto. 1 E. Bloch, Alpi senza fotografia, in L. Boella, Marietti (a cura di), Geographica, Genova 1992, pp. 139- 140. 2 F. Nietzsche, Frammenti postumi 1887-1888, tr. it. di S. Giametta, in Opere di Friedrich Nietzsche, edizione italiana condotta sul testo critico stabilito da G. Colli e M. Montinari, Adelphi, Milano 1964.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi