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I grandi alberi e i bioclimi della Sardegna

Il singolare percorso geologico che la Sardegna ha attraversato dall’era pre Cambriana ad oggi ha permesso mediante gli stessi eventi geologici regionali, in particolare con la crisi di salinità del mediterraneo del Miocene, la formazione di corridoi biologici tra la Sardegna ed il continente attraverso la Corsica e l’arcipelago toscano. Da questo periodo parte la storia ecologica della Sardegna, con la successiva immersione del “corridoio“ si ha il meraviglioso fenomeno della speciazione e della lotta per la sopravvivenza genetica tanto citata da C. Darwin, ed in fine la formazione degli endemismi sardi, sardo corsi e toscani.
I grandi alberi, alquanto diffusi in Sardegna, sono testimoni viventi del passato e portano con sé preziose informazioni che accuratamente interpretate possono permettere di capire la situazione ecologica pregressa, per poter affrontare meglio la gestione del patrimonio boschivo attuale.
I grandi alberi anticamente, più di ora, venivano tagliati e bruciati nelle piazze dei paesi in occasione della festività di Sant’Antonio Abate. Il taglio sconsiderato ha portato finalmente alla creazione di strumenti normativi di tutela per la risorsa più importante della Sardegna , i suoi boschi e l’ambiente naturale.
Traendo spunto, dal prezioso contributo del Vannelli, ho ricercato le piante autoctone ed individuato, basandomi su dati termopluviometrici, il loro areale potenziale, con quello reale.
Il confronto di tali areali di distribuzione, con gli indici bioclimatici del Rivas-Martinez, mi ha portato a delle conclusioni interessanti che giustificherebbero la presenza, ad esempio dei secolari tassi (Taxus baccata L.) in aree relitte dove attualmente invece non dovrebbero o non potrebbero trovarsi.
L’ordinata presenza, presso la costa, degli esemplari anche millenari, di olivi ( Olea europea L.) attesta invece il piano bioclimatico mitigato dalla presenza del mare.
Oltre all’approccio meramente scientifico di questo lavoro, ho voluto introdurre un’appendice finale, affinché sia offerta la conoscenza diretta di questi “patriarchi” verdi della Sardegna da parte di tutti coloro fossero interessati, dando chiare indicazione per il loro reperimento con carte IGM 1:25000.
La sensibilizzazione e l’educazione ambientale sarà la vera soluzione affinché le risorse naturali possano continuare ad esser fruite, gestite e preservate per le generazioni attuali e future.
Questo per una maggior comprensione e condivisione del patrimonio naturale affinché sia recepito ed accolto come la vera risorsa della Sardegna.

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Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Stefano Mundula Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 587 click dal 24/08/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.