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Vent'anni di evoluzione tecnologica nella scuola: osservazioni ed esperienze all'interno di una scuola media.

L'introduzione delle Nuove Tecnologie nella scuola ha avviato la formazione di una "cultura tecnologica". Sono analizzate le numerose azioni ministeriali miranti ad operare tale cambiamento in Italia, con particolare riguardo agli ultimi vent'anni.
Le direttive della Comunità Europea sugli aspetti didattici e pedagogici hanno costituito un punto di riferimento per lo sviluppo di una mentalità favorevole all'utilizzo degli strumenti di Information Technology. Nelle scuole, però, la formazione del personale in tal senso è tuttora incompiuta.

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Vent’anni di evoluzione tecnologica nella scuola 3 INTRODUZIONE "La Repubblica italiana promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica…". Costituzione Italiana - Art. 9 primo comma La nostra tradizione culturale associa maggior validità a ciò che si può trasmettere col linguaggio e non riconosce altrettanto prestigio a ciò che si può apprendere tramite l’esperienza del vedere e del fare. Ma la stretta interdipendenza che c’è fra istruzione e lavoro sta modificando questa situazione L’apprendimento scolastico avviene per la maggior parte attraverso il linguaggio, orale e scritto. Il linguaggio ha però dei limiti come mezzo esclusivo di apprendimento, soprattutto in un mondo dominato dai linguaggi non verbali. L’altra possibilità di apprendimento, tramite l’esperienza, vedendo e facendo, è invece poco realizzabile dentro le pareti dell’aula scolastica. Negli ultimi vent’anni il computer è entrato gradualmente nella scuola ed ha ampliato le potenzialità cognitive e comunicative del linguaggio verbale, ma il modo di insegnare ancora più praticato è quello basato sulla comunicazione verbale. Il computer può “portare all’interno dell’aula” le possibilità di esperienza che stanno normalmente fuori dall’aula e permettere apprendimenti tramite il “vedere” per poi sperimentare facendo. Il computer e le tecnologie collegate modificano e ampliano le potenzialità cognitive, di comunicazione e di apprendimento dei canali visivi non verbali e della manipolazione attiva delle cose come mezzo per capirle e per apprenderle - cioè proprio i modi di apprendimento tradizionalmente trascurati dalla scuola. Questo apre prospettive molto interessanti per la scuola. (Parisi 1999)

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Enrica Muzzarelli Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2646 click dal 26/04/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.