Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La privacy del consumatore telematico

Acquisti, vendite, ricerche , transazioni economiche, e- mail sono sempre più frequentemente fonte di pericolo per la privacy del consumatore, di un consumatore differente da quello ordinario, il cyber-consumatore.
La tesi è volta alla ricerca della comprensione di un particolare fenomeno particolarmente lesivo della privacy e del diritto alla riservatezza, come lo spam. Il leit motiv dell’elaborato è quello di fornire un’effettiva tutela giuridica del consumatore, nel caso in cui venga aggredito dalle forme più svariate di direct marketing, e per raggiungere questo obiettivo ho analizzato in maniera sistematica sia la legislazione extracomunitaria, sia quella comunitaria e sia la disciplina legislativa nazionale, cercando d’individuare l’evoluzione storico-giuridica del concetto di privacy, soprattutto per applicarlo nel mondo multimediale, non dimenticando il soggetto interessato, il consumatore. Figura, quest’ultima, che ha assunto un ruolo centrale nelle diatribe dialettiche dottrinali e giurisprudenziali, e dopo aver individuato gli ultimi orientamenti sulla nozione di consumatore, ho analizzato i pericoli che possono derivare dall’esplicazione della propria personalità nella Società dell’Informazione, effettuando un’analisi esaustiva sul fenomeno spamming. Dopo un breve excursus storico – fenomenologico, l’argomento è stato affrontato tenendo conto degli ambiti d’incidenza quali quello economico, sociale, politico e giuridico, cercando di trovare una soluzione al problema in questione, ma sempre dopo aver considerato, in maniera analitica la proposte risolutorie derivanti, sia dalla comunità informatico e sia dalle organizzazioni internazionali.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 P R E M E S S A Prima di addentrarci nella problematica, che verr� affrontata nella redazione, reputo d�uopo esporre le motivazioni che mi hanno indotto ad analizzare lo SPAM. La principale � il desiderio, che spero sar� il leit motiv, di poter essere d�ausilio al singolo consumatore, affinch� possa difendere diritti e libert� fondamentali, come la libert� di comunicare, il diritto alla riservatezza, alla privacy, alla segretezza della corrispondenza, i quali vengono aggrediti da una tipologia pubblicitaria diretta molto aggressiva come lo spamming. Le comunicazioni commerciali indesiderate, ossia lo spam, hanno assunto la veste propria del problema alla fine degli anni Novanta, quando INTERNET stava diventando un fenomeno di massa, un villaggio globale senza regole, dove le imprese hanno trovato un ottimo ambito per poter vendere i propri prodotti e pubblicizzare i propri marchi. Il tutto avveniva violando la privacy del cittadino della �Societ� dell�informazione�, espressione, questa, utilizzata negli anni novanta da esperti istituzionali, studiosi, ricercatori e guru di vario genere. Impiegata in molteplici modi per indicare l'espansione delle reti digitali, la diffusione nel lavoro di processi informazionali, e la transizione dalle merci tangibili ai beni immateriali, l'espressione �Societa' dell'Informazione� sembra riferirsi a qualcosa di inesorabile, una conseguenza della massiccia mediatizzazione degli anni precedenti slegata da interessi politici, una societ� differente. Gli stessi utenti, esprimendo il proprio disappunto per queste e- mail, hanno contribuito all�affermazione del diritto alla riservatezza, in modo tale da non far perdere ad INTERNET la

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Vincenzo Colarocco Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3007 click dal 24/04/2006.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.