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Il diritto dell'ambiente nella prospettiva del T.U. della Regione Campania

Vista, dunque, la confusione che regna in quest’ambito, dovuta sicuramente alla copiosa presenza di norme in materia ( si consideri la recepita normativa comunitaria, la normativa regionale..), si è ricorsi alla legge di delega al Governo (n. 308 del 2004) per “il riordino, il coordinamento e l’integrazione della legislazione in materia ambientale”. In base al “regionalismo cooperativo” che tende a favorire l’integrazione tra i diversi livelli di governo territoriale e al novellato articolo 117 della Costituzione, anche le Regioni possono legiferare in materia.
La Regione Campania ha dato mandato al Dipartimento di Studi Giuridici, Politici e Sociali, Persona, Mercato e Istituzioni (Pe.Me.Is.) dell’Università degli Studi del Sannio in persona del Professore Perlingieri e del Professore Casucci, di redigere il Testo Unico in materia ambientale. Testo che è composto da un preambolo e da ben sette parti: 1) governo del territorio e ambiente; 2) beni paesaggistici; 3) parchi, riserve ed altre aree protette; 4) acque e difesa del suolo; 5) aria e inquinamento elettromagnetico; 6) rifiuti. Si è, dunque, focalizzata l’attenzione sui settori nevralgici della tutela dell’ambiente e del governo del territorio, rispetto ai quali, anche precedentemente alla riforma costituzionale, sia il legislatore comunitario sia quello nazionale hanno inteso promuovere l’”iniziativa” delle Regioni quale elemento imprescindibile per la soluzione dei problemi concreti connessi allo sviluppo sostenibile.

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“Ambiente è un termine che a un primo approccio esprime forti passioni, speranze, incomprensioni. Secondo il contesto in cui è utilizzato sarà inteso come un’idea alla moda, un lusso per i paesi ricchi, un mito, un tema di contestazione…”. Queste e non solo queste, le emozioni che si agitano alla parola “ambiente”. Per il giurista tale termine non può essere solo evocatore di emozioni, bensì anche nozione da precisare. Ai fini che rilevano in questa sede, dunque, è necessario cogliere il significato del termine per poter correttamente identificare ciò che è stato il valore-obiettivo della normativa che qui si vuol commentare. La nozione in questione si è da sempre presentata in maniera vaga e mutevole, non sembra, infatti, che il legislatore abbia mai voluto fornire una definizione certa e definitiva di questo termine che pure frequentemente utilizza. In giurisprudenza, l’ambiente è stato considerato come “una realtà priva di consistenza materiale”, ovvero “un contesto senza forma”. Ed ancora: per ambiente deve intendersi “il contesto delle risorse naturali e delle stesse opere più significative dell’uomo protette dall’ordinamento perché la loro conservazione è ritenuta fondamentale per il pieno sviluppo della persona. L’ambiente è una nozione, oltrechè unitaria, anche generale, comprensiva delle risorse naturali e culturali, veicolata nell’ordinamento italiano dal diritto comunitario”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: De Stefano Fabiola Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4549 click dal 27/04/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.