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Berlino tra guerra e rivoluzione: 1917-19

Storia sociale della città di Berlino negli anni della prima guerra mondiale e della rivoluzione ad essa seguita. Per la parte della rivoluzione si è utilizzato un diario inedito in lingua tedesca.

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6 Introduzione. Sabato 9 novembre 1918 sin dalle prime ore del mattino Berlino è paralizzata dagli scioperi e da cortei di uomini, donne e bambini che riempiono le vie della città; Guglielmo II è costretto ad abdicare ponendo così fine sia all’impero tedesco sia alla secolare reggenza degli Hohenzollern in Prussia. Per strada, dove si registrano pochi isolati incidenti, due uomini proclamano davanti alla folla la repubblica tedesca. Lo fanno a distanza di un paio di ore e di qualche centinaio di metri l’uno dall’altro, e soprattutto con una differenza sostanziale: solo il secondo pronuncia anche la parola «socialista». Se non si può estremizzare questo episodio arrivando a dire che la rivoluzione socialista tedesca ha fallito perché Liebknecht arrivò due ore dopo Scheidemann, è però indubbio che questo è il momento centrale di tutta quella serie di eventi e processi che portarono la Germania dalla sconfitta della prima guerra mondiale alla nascita della repubblica democratica di Weimar, e che vengono racchiusi sotto il termine “Novemberrevolution” – rivoluzione di novembre. La divisione fra le due parti del movimento operaio tedesco incarnate da Scheidemann e Liebknecht si traduce nei palazzi governativi, nelle caserme e nelle strade in guerra civile. Per tre mesi essa paralizza l’intero paese, finché il 19 gennaio 1919 i tedeschi – e per la prima volta le tedesche – si recano alle urne per eleggere l’Assemblea nazionale che scriverà la costituzione della nuova Germania. Le elezioni avvengono, come si vedrà, all’indomani di sanguinosi scontri avvenuti ancora a Berlino e che infliggono al movimento rivoluzionario un colpo decisivo, se pur non letale. Il confronto proseguirà ancor più intensamente, il movimento rivoluzionario tedesco sarà vivo e combattivo ancora fino al 1923, ma quella data segna simbolicamente la fine della totale incertezza politica in cui il paese è piombato dopo lo “Zusammenbruch” – il crollo, il 9 novembre appunto. Nel presente lavoro mi concentro su questi tre mesi, e in particolare su ciò che dal 9 novembre 1918 al 19 gennaio 1919 è accaduto nel cuore della Germania rivoluzionaria, nello scenario in cui avvengono gli episodi più significativi: la sua capitale. Non accennerò neppure ai principali interrogativi su queste vicende che hanno diviso storici, studiosi e politici, e che si raggruppano in due grandi filoni di indagine: le cause e la natura della rivoluzione tedesca; le cause del suo fallimento in quanto rivoluzione socialista, posto che esistessero le condizioni perché essa si attuasse. La rivoluzione berlinese è parte di quella

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Galeotti Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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