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Gli illeciti rapporti patrimoniali con la società e con la banca

L'art. 2624 c.c. punisce qualsiasi operazione compiuta con il denaro o con la garanzia della società a vantaggio personale dei titolari dei poteri di gestione o di controllo sulla medesima: l'obiettivo è quello di prevenire il conflitto che si verrebbe a determinare tra l'interesse dell'agente, quale organo della società, e l'interesse personale dello stesso, con il risultato di un inevitabile sacrificio del primo interesse. In realtà si è andati al di là di tali intenzioni, escludendo la necessità di ogni indagine sul danno o sul pericolo di danno per la società e finendo così per tutelare non tanto il patrimonio della società quanto il rispetto scrupoloso delle forme.
Come per il reato di illeciti rapporti patrimoniali con la società anche l'art. 136 d.lg. 1.9.1993 n. 385 ha voluto prevenire e reprimere esplicitamente il crearsi di conflitti di interesse tra la banca ed i titolari del potere di gestione e controllo della medesima; tuttavia emergono alcune differenze con l'art. 2624 c.c. dovute alla funzione naturale e tipica svolta dalle banche e cioè l'attività creditizia.
Si prende in considerazione anche l'art. 177 del dlgs. 24.02.1998, n.98 in riferimento agli amministratori, dipendenti e responsabili della società di revisione.

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? 11 Nozioni introduttive 1.1 - Profili storici e sistematici dei reati societari 1.2 - Deficienze della disciplina legislativa 1.3 - L’ambito di applicazione delle norme 1.4 - I soggetti attivi dei reati societari 1.5 - Profili storici e sistematici dei reati bancari 1.6 - I soggetti attivi dei reati bancari 1.7 - Oggetto della tutela penale 1.1 Profili storici e sistematici dei reati societari I reati societari sono previsti dal titolo XI del libro V del codice civile : riguardano i reati commessi, con violazione dei doveri od abuso dei poteri stabiliti dalla legge, da persone che esercitano funzioni di particolare importanza in seno alle società di commercio e, più precisamente, alle società soggette a registrazione. Il titolo XI è composto da ventidue articoli, suddivisi in cinque capi. Il primo comprende un gruppo di reati che possono verificarsi in tutte le società soggette a registrazione; il secondo si riferisce soltanto alle società di capitali (società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata e le cooperative); il capo terzo comprende solo una disposizione di limitata importanza che riguarda gli amministratori dei consorzi (omessa iscrizione nel registro delle imprese, art. 2635); il capo quarto disciplina la responsabilità penale degli amministratori giudiziari e dei

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Raffaella Furlan Contatta »

Composta da 315 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.