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La definizione delle frontiere nell'Africa coloniale. Lo Sato Libero del Congo

L’obiettivo del lavoro è stato quello di analizzare la tematica delle questioni riguardanti la definizione delle frontiere nel continente africano e l’impatto che la cristallizzazione geopolitica di tali frontiere coloniali, stabilite in sede di negoziato tra le potenze europee, produsse in fase di decolonizzazione nei sistemi politici africani e delle interazioni di tali sistemi nei processi di assestamento politico-territoriale; in particolare approfondisce le vicende che portarono alla creazione dello stato congolese e dei suoi confini.

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1 Introduzione Le frontiere hanno sempre fatto parte del patrimonio socio-culturale dell’essere umano evolvendosi con esso. In principio si presentavano in modo fluttuante, sfumato, attraverso limitati legami con il territorio fisico. Ben presto l’esistenza del limite in quanto tale si lega indissolubilmente al concetto di territorio e sviluppandosi raggiunge l’apice nel ventesimo secolo, prendendo la forma di linee estremamente rigide, precise e impossibili da ignorare. Questa evoluzione, lenta ma lineare, non ha avuto luogo nel continente africano e per lungo tempo la totale disinformazione sulla popolazioni e sulle culture originarie dell’Africa, ingenerarono l’impressione che il continente fosse disabitato o quasi, dando il via al vecchio e mai completamente sradicato pregiudizio di una atipicità e astoricità africana. Il concetto stesso di frontiera decisamente euro- centrico era assolutamente sconosciuto alla realtà africana. Nel continente europeo la frontiera «tagliava» lo spazio geografico delimitando così il contenuto degli stati; nacquero e si svilupparono, lungo tutto il tracciato dei confini, nuovi e sorprendenti fenomeni politici, economici e sociali. Lo stato dava così forma alla sua specifica sovranità nazionale testimoniando materialmente questa presa di possesso anche attraverso dei limiti fisici posti sul terreno che avevano la funzione di dividere, evidenziando così una diversità tangibile. La frontiera concepita come limite che separava in modo preciso e netto due entità territoriali distinte era sconosciuta nell’Africa precoloniale. Le numerose comunità africane avevano un concetto di territorialità strumentale al loro sistema di vita. Le nozioni di territorio e di limite erano certo nebulose ma non assenti, e la mobilità e l’incertezza di questi limiti era dovuta soprattutto all’assenza di una pressione

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Gian Battista Giola Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.