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Il controllo di gestione in una sim di negoziazione

Il presente lavoro prende avvio dalla constatazione che oggi gli “strumenti di controllo di gestione” costituiscono un continuo motivo di interesse per le imprese. Infatti, acquisisce un ruolo chiave il binomio scienza – informazione, ovvero l’utilizzo in un’impresa di metodi scientifici che diano la possibilità di raccogliere informazioni sempre più precise e dettagliate.
Nel contesto di una società di intermediazione mobiliare l’esigenza di dover “monitorare” la gestione diventa ancora più impellente. La causa è da ascrivere alla pressione perdurante da parte dei competitors; la presenza di numerosi players nello stesso settore spinge, infatti, ad un ribassamento continuo delle commissioni unitarie di negoziazione, che fanno contrarre i margini di guadagno di una qualsiasi SIM. Oltre alle banche, considerate i first movers del mercato grazie alla loro struttura a larga base di clienti, le SIM hanno dovuto “trovar riparo” dalla concorrenza dei broker esteri, che con l’abbattimento delle frontiere possono liberamente esercitare servizi di investimento nel nostro Paese.
D’altro canto, per restare operative sul mercato, le poche SIM rimaste devono cercare di offrire alla propria clientela un “prodotto” sempre più innovativo, personalizzato ed accurato, che implica, inevitabilmente, ingenti investimenti nell’IT (information tecnology), nel marketing, ecc.. Per cui, se da un lato i ricavi subiscono forti decrementi, dall’altro i costi fissi assumono importi sempre più elevati.
Il mutamento “forzato” della struttura dei costi e dei margini di redditività ha condotto le SIM alla consapevolezza che se si vuole continuare ad assumere una posizione attiva sul mercato è necessario tutelarsi mediante l’implementazione di un buon sistema di controllo di gestione (SGC), il quale elargisca informazioni che siano di supporto alle decisioni aziendali.
Partendo dal quadro generale appena stilato, il lavoro si articolerà nel modo seguente:
• il primo capitolo avrà il compito di evidenziare le peculiarità normative e pratiche di una società di intermediazione mobiliare. Verranno soprattutto descritti i servizi di investimento e accessori che la stessa società può essere autorizzata ad offrire, ponendo maggiore attenzione sul servizio di negoziazione per conto terzi;
• Il secondo capitolo descriverà nello specifico le caratteristiche di un bilancio di una SIM di negoziazione, al fine di comprendere cosa si cela dietro una qualsiasi voce; in realtà l’attenzione sarà posta soprattutto sul conto economico a scapito dello Stato Patrimoniale.
• Il terzo capitolo rappresenterà una pluralità di ratios contabili con l’obiettivo di creare un modello di check - up aziendale. Oltre agli indici più tradizionali - il ROE, il ROA e la leva finanziaria – saranno creati degli indici che riescano a “catturare” la redditività di ciascuna area operativa di una SIM. Gi indicatori che saranno proposti avranno lo scopo di permettere la formulazione di un primo giudizio sulla società di intermediazione mobiliare.
• Il quarto capitolo, dopo una presentazione generale del tema del “controllo di gestione”, avrà l’obiettivo di creare un modello di contabilità analitica per ASA (aree strategiche d’affari). L’analisi predetta comporta la conoscenza approfondita della struttura del pricing e del costing di una SIM di negoziazione.
• Il quinto capitolo presenterà un caso concreto, Electra SIM, al quale si applicheranno in primis i ratios contabili costruiti ad hoc e, in secondo luogo, il modello di contabilità analitica creato.

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Il controllo di gestione in una SIM di negoziazione - 7 INTRODUZIONE Il presente lavoro prende avvio dalla constatazione che oggi gli “strumenti di controllo di gestione” costituiscono un continuo motivo di interesse per le imprese. Infatti, acquisisce un ruolo chiave il binomio scienza – informazione, ovvero l’utilizzo in un’impresa di metodi scientifici che diano la possibilità di raccogliere informazioni sempre più precise e dettagliate. Nel contesto di una società di intermediazione mobiliare l’esigenza di dover “monitorare” la gestione diventa ancora più impellente. La causa è da ascrivere alla pressione perdurante da parte dei competitors; la presenza di numerosi players nello stesso settore spinge, infatti, ad un ribassamento continuo delle commissioni unitarie di negoziazione, che fanno contrarre i margini di guadagno di una qualsiasi SIM. Oltre alle banche, considerate i first movers del mercato grazie alla loro struttura a larga base di clienti, le SIM hanno dovuto “trovar riparo” dalla concorrenza dei broker esteri, che con l’abbattimento delle frontiere possono liberamente esercitare servizi di investimento nel nostro Paese. D’altro canto, per restare operative sul mercato, le poche SIM rimaste devono cercare di offrire alla propria clientela un “prodotto” sempre più innovativo, personalizzato ed accurato, che implica, inevitabilmente, ingenti investimenti nell’IT (information tecnology), nel marketing, ecc.. Per cui, se da un lato i ricavi subiscono forti decrementi, dall’altro i costi fissi assumono importi sempre più elevati. Il mutamento “forzato” della struttura dei costi e dei margini di redditività ha condotto le SIM alla consapevolezza che se si vuole continuare ad assumere una posizione attiva sul mercato è necessario tutelarsi mediante l’implementazione di un buon sistema di controllo di gestione (SGC), il quale elargisca informazioni che siano di supporto alle decisioni aziendali. Partendo dal quadro generale appena stilato, il lavoro si articolerà nel modo seguente:

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative

Autore: Tamara Luongo Contatta »

Composta da 228 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4201 click dal 02/05/2006.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.