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Dinamiche familiari

Questa ricerca ha inteso esaminare le modifiche che intervengono all’interno delle dinamiche intrafamiliari, in presenza di un membro anziano malato. A tale scopo chi scrive si propone di indagare con l’ausilio del DSSVF (Disegno Simbolico di Spazio di Vita Familiare):

a) il grado di coesione intrafamiliare;
b) la composizione strutturale della famiglia intesa nella sua accezione di sistema, il quale comprende sottosistemi, confini, norme e regole;
c) il livello di comunicazione esistente tra il caregiver primario e il familiare anziano malato;
d) i cambiamenti temporali nell’organizzazione familiare rispetto ad un “evento critico”;
e) le rappresentazioni che gli individui elaborano su se stessi, sulla propria famiglia e sulle persone a loro più care.

In particolare si è scelto di focalizzare l’attenzione:

1) sul ruolo che l’anziano malato assume all’interno della famiglia;
2) sull’“evento critico malattia”, inteso come evento destabilizzante dell’equilibrio familiare.

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4 PARTE I INTRODUZIONE Da un punto di vista sociale la vecchiaia è diventata, negli ultimi anni, il problema principale per tutti i paesi industrializzati nei quali il miglioramento delle condizioni di vita ha contribuito al prolungamento dell’esistenza degli individui. Come per altri eventi, l’aumento della popolazione anziana ha colto impreparati tanto le strutture preposte agli interventi politico-sociali quanto, parzialmente, l’ambiente scientifico. Ciò ha determinato il diffondersi di indagini e studi sull’invecchiamento al fine di approfondire questo tema così complesso. Questa ricerca ha inteso esaminare le modifiche che intervengono all’interno delle dinamiche intrafamiliari, in presenza di un membro anziano malato. A tale scopo chi scrive si propone di indagare con l’ausilio del DSSVF: a) il grado di coesione intrafamiliare; b) la composizione strutturale della famiglia intesa nella sua accezione di sistema, il quale comprende sottosistemi, confini, norme e regole; c) il livello di comunicazione esistente tra il caregiver primario e il familiare anziano malato; d) i cambiamenti temporali nell’organizzazione familiare rispetto ad un “evento critico”; e) le rappresentazioni che gli individui elaborano su se stessi, sulla propria famiglia e sulle persone a loro più care. In particolare si è scelto di focalizzare l’attenzione: 1) sul ruolo che l’anziano malato assume all’interno della famiglia; 2) sull’“evento critico malattia”, inteso come evento destabilizzante dell’equilibrio familiare. La malattia di Alzheimer diventa, nello specifico, oggetto della trattazione in quanto esempio di malattia tipica dell’invecchiamento, sia perché le diverse forme di demenza sono oggi tra le malattie più diffuse tra gli anziani, sia al fine di studiare le relazioni familiari in presenza di una malattia tanto invalidante, che determina un impatto forte sulla personalità dei familiari.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Marisa Cirrincione Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4011 click dal 05/05/2006.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.