Skip to content

Televisione digitale: un percorso di sviluppo difficile tra innovazione tecnologica e forme consolidate di consumo

Informazioni tesi

  Autore: Concetta Pinca
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università per stranieri di Perugia
  Facoltà: Lingua e Cultura Italiana
  Corso: Comunicazione Internazionale
  Relatore: Luca Picchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 228

La fine del secondo millennio, tra le numerose immagini, metafore e definizioni con cui è stata rappresentata, viene oggi comunemente stigmatizzata nei termini di un passaggio dall’analogico al digitale. Ma si tratta effettivamente di un “passaggio di consegne” tra due differenti modalità di trasmissione, oppure l’era della contaminazione e dell’integrazione (propria della società delle reti) sta investendo i modi stessi, vecchi e nuovi, di trasferire ed assimilare informazione?
Per troppo tempo siamo stati abbagliati da una visione “internet-centrica”, che ha condotto a identificare erroneamente i nuovi media con il solo PC connesso a internet, non riuscendo a cogliere la varietà della nuova famiglia dei media digitali che si sta differenziando sotto i nostri occhi. Analogamente, siamo stati troppo a lungo focalizzati sulle caratteristiche tecnologiche dei nuovi media, non cogliendone gli aspetti comunicativi e sociali. Sembrerebbe quasi necessario rompere con la retorica del nuovo, con il sarcasmo con cui l’élite degli internauti guarda agli utenti di tecnologie ritenute vecchie. Il rapporto tra i media precedenti e le tecnologie successive non è mai di mera sostituzione: è più opportuno parlare di mediamorfosi (Fidler) attraverso la quale media vecchi e nuovi si rimodellano, in una costante dinamica di ridefinizione reciproca, che rende obsoleta e poco fruttuosa la ormai tradizionale distinzione tra ciò che è vecchio e ciò che è nuovo. Uno dei più evidenti aspetti del “moderno” è la riappropriazione, da parte del soggetto, del potere di disposizione della realtà e di attribuzione di significato al mondo: tale potere, in passato delegato a momenti collettivi e trascendenti rispetto al soggetto – come la politica, le appartenenze sociali, culturali e religiose, le tradizioni, ecc. – trova un suo campo di esercizio e di sperimentazione proprio nella comunicazione audiovisiva. Oggi, con l’avvento del digitale, si ridimensiona l’antica immagine della subordinazione al consumo nel momento dell’offerta riconoscendo così alla TV il ruolo di vestale e di istitutrice ai cambiamenti ed agli scenari del nuovo. La digitalizzazione del medium televisivo e la scomposizione binaria del segnale comportano la riconfigurazione dell’intera gamma dei linguaggi dello specifico televisivo. A partire proprio dal processo produttivo, dove i termini classici che per più di cinquant’anni hanno tenuto banco sono esposti a una pervasiva azione di scomposizione.
Essendo oggi la televisione il principale mezzo di comunicazione di massa e la digitalizzazione il fenomeno per eccellenza degli ultimi decenni, mi è sembrato opportuno interrogarmi sulla convergenza di questi due elementi. Tra tutti gli aspetti legati alla televisione digitale, ho deciso di concentrarmi su quello che mi sembra sia il più interessante ed innovativo: l’interattività. La cosiddetta “TV interattiva”, in grado di offrire una fruizione attiva dei contenuti televisivi, fornendo all’utente strumenti per interagire con il televisore e intervenire nella programmazione, è infatti la novità più auspicata che dovrebbe portare l’avvento della TV digitale. Ma il telespettatore, oggi come oggi, sa interagire con la tv? Sembrerebbe un po’ impacciato, e forse anche chi progetta i nuovi canali non sa ancora bene cosa significhi interagire con il televisore. Interagire sul web significa scrivere, modificare, inviare, disegnare, ecc. Se confrontata con quella del web l’interattività in TV sembra oggi una sottospecie d’interazione. Scegliere tra “questo” o “quello” non è paragonabile agli strumenti messi a disposizione dal web. In realtà tutti sanno che rendere interattiva la tv di casa avrà non pochi problemi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE TV generalista chiave di volta, ma con lo sprint del multimediale La fine del secondo millennio, tra le numerose immagini, metafore e definizioni con cui è stata rappresentata, viene oggi comunemente stigmatizzata nei termini di un passaggio dall’analogico al digitale. Ma si tratta effettivamente di un “passaggio di consegne” tra due differenti modalità di trasmissione, oppure l’era della contaminazione e dell’integrazione (propria della società delle reti) sta investendo i modi stessi, vecchi e nuovi, di trasferire ed assimilare informazione? Per troppo tempo siamo stati abbagliati da una visione “Internet- centrica”, che ha condotto a identificare erroneamente i nuovi media con il solo PC connesso a Internet, non riuscendo a cogliere la varietà della nuova famiglia dei media digitali che si sta differenziando sotto i nostri occhi. Analogamente, siamo stati troppo a lungo focalizzati sulle caratteristiche tecnologiche dei nuovi media, non cogliendone gli aspetti comunicativi e sociali. Sembrerebbe quasi necessario rompere con la retorica del nuovo, con il sarcasmo con cui l’élite degli internauti guarda agli utenti di tecnologie ritenute vecchie. Il rapporto tra i media precedenti e le tecnologie successive non è mai di mera sostituzione: è più opportuno parlare di mediamorfosi (Fidler) o di processi di remediation 1 , attraverso i quali media vecchi e nuovi si rimodellano, in una costante dinamica di ridefinizione reciproca, che 1 Jay David Bolter e Richard Grusin, Remediation: Understanding New Media (MIT Press, Cambridge, Mass., 1999), pag. 19.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

digital television
digitale
media digitali
mediamorfosi
televisione
televisione digitale
tv
tv interattiva

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi