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Il movimento femminile in Algeria

La fine del ventesimo secolo ha visto l’emergere di movimenti per i diritti delle donne nel mondo arabo. Questo è avvenuto in un contesto di molteplici importanti sviluppi in campo socio-demografico, politico e culturale nelle società musulmane: l’ascesa di una massa critica di donne istruite, che lavorano, con un esperienza politica e una certa mobilità. La partecipazione alle conferenze internazionali, la diffusione di internet e il crescente accesso alle società musulmane ha permesso loro di entrare in contatto con altre attiviste; l’ascesa del fondamentalismo islamico, e le revisioni conservative delle leggi sulla famiglia da parte stati neopatriarcali, hanno reso trasparente un conflitto per lungo tempo celato. Da questi sviluppi risultano alla fine due tipi di mobilitazione: la formazione di organizzazioni femministe per i diritti delle donne all’interno dei paesi, e la creazione di network di solidarietà internazionale.
Il movimento femminile algerino si iscrive nella storia di un paese che è al tempo stesso simile e diversa da quella dei paesi che la circondano: simile perché con gli altri paesi del Magreb ha conosciuto la dominazione coloniale, si è resa indipendente negli anni Sessanta, e dopo un processo di arabizzazione, sta ora intraprendendo un difficile percorso verso la modernità e la democrazia.

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Introduzione La fine del ventesimo secolo ha visto l’emergere di movimenti per i diritti delle donne nel mondo arabo. Questo è avvenuto in un contesto di molteplici importanti sviluppi in campo socio-demografico, politico e culturale nelle società musulmane: l’ascesa di una massa critica di donne istruite, che lavorano, con un esperienza politica e una certa mobilità 1 . La partecipazione alle conferenze internazionali, la diffusione di internet e il crescente accesso alle società musulmane ha permesso loro di entrare in contatto con altre attiviste 2 ; l’ascesa del fondamentalismo islamico, e le revisioni conservative delle leggi sulla famiglia da parte stati neopatriarcali, hanno reso trasparente un conflitto per lungo tempo celato. Da questi sviluppi risultano alla fine due tipi di mobilitazione: la formazione di organizzazioni femministe per i diritti delle donne all’interno dei paesi, e la creazione di network di solidarietà internazionale. Il movimento femminile algerino si iscrive nella storia di un paese che è al tempo stesso simile e diversa da quella dei paesi che la circondano: simile perché con gli altri paesi del Magreb ha conosciuto la dominazione coloniale, si è resa indipendente negli anni Sessanta, e dopo un processo di arabizzazione, sta ora intraprendendo un difficile percorso verso la modernità e la democrazia. Tra gli elementi di differenziazione più significativi citiamo adesso la lotta per l’indipendenza, il tentativo democratico e il lungo periodo di terrorismo, 1 Sui fattori che hanno determinato un aumento della mobilità delle donne e sulle conseguenze in tema di capacità di mobilitazione, vedi Adelkhah, F: “Iran: femmes en mouvement, mouvement de femme” in Bennani-Charaïbi, M, Fillieule, O. (sous la direction de), Ré sistances et protestations dans les sociétés musulmanes, Paris, Presses de Sciences Po, 2003. Vedi anche Moghadam, V. M., Women, Work and Economic Reform in the Middle East and North Africa,London, Lynne Rienner Publishers,, 1998 2 Moghadam, V. M., “Global Feminism and Women’s Citizenship in the Middle east. The Cases of Iran, Algeria and Afghanistan”, prepared for the conference on Citizenship, Borders and Gender: Mobility and Immobility Yale University, 8-10 may 2003 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Valentina Pieretti Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.