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La vita musicale milanese nella gazzetta privilegiata di Milano 1845-1848

Ambito di ricerca di questo lavoro è il variegato panorama musicale milanese, nello specifico gli anni 1845-1848, come viene a delinearsi attraverso l'analisi di un periodico dell'epoca: la "Gazzetta Privilegiata di Milano". Questa testata riporta alla luce i costumi, le vicende artistiche ed il contesto politico della società milanese e del regno Lombardo-Veneto, offrendoci testimonianze preziose e di rilevante interesse storiografico.
Sono anni di grande fermento culturale e di vivaci esperienze per il mondo operistico e per l'editoria musicale, un periodo particolarmente intenso per la storia milanese ed italiana.
Seguendo l'avvicendarsi delle stagioni teatrali si viene a conoscenza del composito panorama musicale, costituito da numerosi compositori, cantanti, ballerini, coreografi e librettisti. Si tratta di un orizzonte variegato e sfaccettato di nuove opere e balli composti appositamente per il pubblico milanese.
All'Imperial Regio Teatro alla Scala suoneranno le note di Verdi, Bellini e Donizetti, saranno acclamate e osannate le doti artistiche di grandi virtuosi e ballerine, come Eugenia Tadolini, Fanny Elssler e Giulio Perrot.
Le scene teatrali conosceranno grande vitalità e l'editoria musicale si preparerà all’età d’oro di Casa Ricordi, mentre accademie e concerti offriranno la possibilità di assistere all'esibizione di valenti virtuosi.
Milano si presentava così come una città viva culturalmente, malgrado la sottomissione straniera, ed i suoi artisti creavano una fitta rete di spettacoli e vicende musicali rara a trovarsi in altre città.
Un periodo connotato dalla vivacità della scena operistica, interrotto bruscamente, da marzo sino a settembre, dagli avvenimenti storici del 1848.
Nell'appendice di questo lavoro sono state raccolte tutte le notizie di carattere musicale; gli articoli, gli annunci e le recensioni degli spettacoli, gli avvisi, le curiosità e le novità editoriali, contenute nella "Gazzetta Privilegiata di Milano" e nei relativi "Supplementi", riguardanti non solo la città di Milano, ma anche altri centri teatrali.
Si riscontrano articoli di carattere diverso, dalla musica presso gli abitanti di Taiti ai canti carnascialeschi, sino alla tarantella napoletana, "di tutte nostre danze nazionali moderne […] la più gaia e la più svariata" .
L'introduzione a questa appendice presenta un'analisi che offre gli strumenti di base per una comprensione dell'importanza non solo artistica delle situazioni musicali.
Sebbene infatti, il lavoro di esame offertoci dai vari articoli pubblicati in questi anni dal periodico milanese sarebbe degno di uno studio assiduo e costante, che offrirebbe una documentazione macroscopica degli accadimenti artistici e politici, degli interessi condivisi e dell'importanza biografica dei numerosi esponenti di questo periodo storico, ci proponiamo di svolgere l'analisi nel dettaglio in un successivo lavoro storiografico. Vista la mole e la varietà delle notizie riportate dal quotidiano, mi riservo inoltre la possibilità di analizzare in altra sede gli articoli non attinenti alla città di Milano.
In questo contesto ci limitiamo di offrire le conoscenze generiche, per meglio comprendere il caleidoscopico panorama operistico, concertistico ed editoriale del tempo e per conoscere le personalità di spicco di questo fervente momento storico, essenziale per lo sviluppo futuro della vita sociale ed artistica italiana, come vengono a delinearsi dalle pagine della "Gazzetta Privilegiata di Milano".

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1 INTRODUZIONE Ambito di ricerca di questo lavoro è il variegato panorama musicale milanese, nello specifico gli anni 1845-1848, come viene a delinearsi attraverso l'analisi di un periodico dell'epoca: la "Gazzetta Privilegiata di Milano". Questa testata riporta alla luce i costumi, le vicende artistiche ed il contesto politico della società milanese e del regno Lombardo-Veneto, offrendoci testimonianze preziose e di rilevante interesse storiografico. Sono anni di grande fermento culturale e di vivaci esperienze per il mondo operistico e per l'editoria musicale, un periodo particolarmente intenso per la storia milanese ed italiana. Seguendo l'avvicendarsi delle stagioni teatrali si viene a conoscenza del composito panorama musicale, costituito da numerosi compositori, cantanti, ballerini, coreografi e librettisti. Si tratta di un orizzonte variegato e sfaccettato di nuove opere e balli composti appositamente per il pubblico milanese. All'Imperial Regio Teatro alla Scala suoneranno le note di Verdi, Bellini e Donizetti, saranno acclamate e osannate le doti artistiche di grandi virtuosi e ballerine, come Eugenia Tadolini, Fanny Elssler e Giulio Perrot. Le scene teatrali conosceranno grande vitalità e l'editoria musicale si preparerà all’età d’oro di Casa Ricordi, mentre accademie e concerti offriranno la possibilità di assistere all'esibizione di valenti virtuosi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Marco Boatti Contatta »

Composta da 1055 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1812 click dal 17/05/2006.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.