Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il liberalismo comunitario di Will Kymlicka

Riproposizione critica del pensiero di Will Kymlicka. Giovane filosofo della politica canadese, uno dei maggiori teorici dei diritti collettivi per le minoranze etno-culturali, voce rilevante nel dibattito sul multiculturalismo. Il lavoro parte dall'inquadramento teorico liberale egualitario di Kymlicka, sulla scia del pensiero di John Rawls e Ronald Dworkin. Si prosegue tracciando le linee guida dell'altra corrente filosofico politica a cui l'Autore fa riferimento: il comunitarismo. Rielaborando il concetto di "appartenenza culturale", fondamentale nel pensiero comunitarista, Kymlicka riesce ad inserirlo in una cornice teorica liberale che lo porta a dare vita al cosiddetto "liberalismo comunitario". Sulla base di questo approccio, nell'ultima parte dell'elaborato, viene esaminata la teoria kymlickiana dei diritti per le minoranze culturali, oltre alle sue implicazioni riguardo ai concetti correlati di nazione, tolleranza e cittadinanza.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE L’obiettivo delle pagine che seguono è fare luce sul pensiero di uno degli studiosi del multiculturalismo più accreditati a livello internazionale. Si tratta del filosofo della politica canadese Will Kymlicka, ancora poco conosciuto in Europa (forse per l’età relativamente giovane), ma già autore di numerose opere a sostegno del pluralismo liberale. La maggior parte della produzione letteraria di Kymlicka concerne il tema della giustizia etnoculturale, cioè il tentativo di affrontare, da un punto di vista politico-morale, la questione delle diversità di cultura e di etnia all’interno dei singoli stati (ma anche fra gli stati). Ciò che qui si cercherà di presentare, tuttavia, non riguarda solamente il modo in cui Kymlicka si inserisce nel dibattito sul multiculturalismo – quell’insieme di teorie nate negli ultimi decenni con l’intento di fornire soluzioni giuste per le questioni legate alla compresenza di culture differenti in una società politica. Si andrà innanzitutto alla ricerca dell’apparato teorico retrostante, necessario per la definizione dei criteri di una giustizia etnoculturale. Tale apparato è il cosiddetto “liberalismo comunitario”, che Kymlicka propone come particolare ripensamento e integrazione delle teorie liberali della giustizia di stampo egualitario, affermatesi a partire dagli anni ’70 del secolo scorso. Per liberalismo comunitario si deve dunque intendere un approccio normativo, basato su una sorta di conciliazione tra i principi del “liberalismo egualitario” con alcuni assunti del “comunitarismo”, la teoria fondata sul radicamento dell’individuo nella propria comunità di appartenenza, venuta alla ribalta negli anni ’80, proprio in risposta all’individualismo liberale. I principi di giustizia del liberalismo – uguaglianza e autonomia – forniscono la cornice in cui Kymlicka colloca (e qui sta la sua peculiarità) il concetto di “appartenenza culturale”, derivato dal comunitarismo. Si vedrà come l’Autore, nell’operare questa conciliazione, si sforzi di

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Eris Gianella Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4916 click dal 19/05/2006.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.