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Il Cinema dei Vampiri

La figura del Vampiro é quanto di più complesso, da un punto di vista psicoanalitico, si possa tentare di decifrare. Forse é addirittura impossibile cercare delle risposte all’interno di quello specchio vuoto. La fredda e muta superficie riflettente, non mostra agli altri ciò che si erge davanti ad essa, ma nega ad esso stesso la propria identità, come se ciò che rimane immobile al di qua dello specchio non esistesse...o più semplicemente non fosse possibile comprenderlo. Un Vampiro non é solo un mostro immaginario, il personaggio di un film...é un profilo psicologico, una metafora della vita stessa. L’eterno contrasto tra vita e morte, tra bene e male, tra amore e sesso. Il simbolo, espressivamente poetico, della dicotomia e della dipendenza, la quale a volte sfiora l’assuefazione. Una figura emblematica, inquietante, ma nello stesso tempo affascinante, capace di attrarre a sé le vittime (siano esse uomini o donne) come un immane ed eterno magnete, da cui risulta impossibile sfuggire. Il sangue e la carne, racchiuse nell’iconografia del morso (dall’indiscussa valenza erotica), nutrono la sua sete, la sua fame, donando ai malcapitati (?) dolore, piacere ed una nuova esistenza.

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3 INTRODUZIONE Vivo soltanto di notte. Di giorno non posso fare altro che dormire. Mi sono assuefatto al buio, al punto che quando devo abbandonarlo per una qualche ragione relativa ai miei manoscritti, ho bisogno di indossare una maschera per proteggere gli occhi. La Luce del sole mi acceca. Nella notte invece il mio sguardo penetra gli oggetti e li attraversa. Dracula La figura del Vampiro é quanto di più complesso, da un punto di vista psicoanalitico, si possa tentare di decifrare. Forse é addirittura impossibile cercare delle risposte all’interno di quello specchio vuoto. La fredda e muta superficie riflettente, non mostra agli altri ciò che si erge davanti ad essa, ma nega ad esso stesso la propria identità, come se ciò che rimane immobile al di qua dello specchio non esistesse...o più semplicemente non fosse possibile comprenderlo. Un Vampiro non é solo un mostro immaginario, il personaggio di un film...é un profilo psicologico, una metafora della vita stessa. L’eterno contrasto tra vita e morte, tra bene e male, tra amore e sesso. Il simbolo, espressivamente poetico, della dicotomia e della dipendenza, la quale a volte sfiora l’assuefazione. Una figura emblematica, inquietante, ma nello stesso tempo affascinante, capace di attrarre a sé le vittime (siano esse uomini o donne) come un immane ed eterno magnete, da cui risulta impossibile sfuggire. Il sangue e la carne, racchiuse nell’iconografia del morso (dall’indiscussa valenza erotica), nutrono la sua sete, la sua fame, donando ai malcapitati (?) dolore, piacere ed una nuova esistenza.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Dario De Robertis Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4965 click dal 21/06/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.