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La dimensione umana dei sistemi logistico-produttivi, un sistema d'incentivazione della produttività e sua simulazione

La tesi è una ricerca di tecniche innovative per l’incentivazione alla produzione del personale diretto di fabbrica. Lo studio, spinto dalle necessità di una grande azienda italiana, è fondato sulle recenti teorie organizzative e affronta il problema sia dal punto di vista tecnologico-organizzativo che gestionale. La fase di definizione del modello è una delle sezioni maggiormente apprezzate del lavoro, avendo individuato e verificato, mediante simulazione in ambiente Microsoft Excel(R), il criterio di incentivazione che risponde egregiamente al concetto di equità, solidarietà tra i lavoratori e convenienza economica, cosicchè si eviti il degrado psico-fisico della persona.

Altri argomenti trattati sono:
1. processo di scelta degli indicatori maggiormente rappresentativi;
2. processo di ottimizzazione delle risorse;
3. calcolo degli standard di produzione dall'analisi dell'archivio storico;
4. calcolo degli standard di produzione con tecniche sperimentali;
5. rassegna delle più moderne tecniche di compensation.

La tesi, inoltre, offre numerosi spunti per l'approfondimento anche in vista dell'implementazione di strumenti per il controllo statistico della qualità.

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CAPITOLO1 INTRODUZIONE 1 1 Introduzione 1.1 Premessa Attuare ai giorni nostri, in Italia ed in particolare nelle regioni del Sud, un sistema di rilevazione delle prestazioni che prevede incentivi è un’impresa piuttosto delicata. La concezione di lavoro subordinato è intesa dalla stragrande maggioranza dei lavoratori come una condizione che sfiora l’intoccabile: il solo discutere di cambiamento della situazione contrattuale potrebbe scatenare un conflitto tra sindacati e datori di lavoro. Il problema sta nella cultura, nei pregiudizi e nella disinformazione. In effetti, non si è mai studiata una soluzione di compromesso tra le due parti: l’imprenditore ha sempre puntato a consentire all’azienda di proseguire nella sua attività, quindi a ridurre gli sprechi, mentre i sindacati hanno puntato a far rispettare i diritti dei lavoratori. Le posizioni assunte da ambedue le parti sono, ovviamente, naturali. E’ anche vero che in un ambiente di lavoro sono necessari stimoli per andare avanti: spesso un lavoratore si trova ad esercitare una professione esclusivamente per ragioni legate alle più svariate necessità. Per quanto detto il datore di lavoro deve avere il compito e la premura di cercare la cooperazione con il dipendente nella maniera più idonea per entrambi, facendo uso non solo di strumenti prettamente tecnici ma anche del buon senso. 1.2 Introduzione Con l’avvento del mercato globale qualunque azienda ha la necessità di studiare strumenti e strategie sempre più raffinate per migliorare e mantenere il successo; la necessità cresce se l’azienda opera in concorrenza perfetta ed è costretta a sottostare a determinati standard qualitativi. Le continue pressioni a cui è sottoposto il mercato spingono la dirigenza a percorrere, solitamente, due strade parallele: innovare e puntare all’efficienza. L’innovazione ha due caratteristiche speculari: se da un lato l’innovazione è una vera e propria leva competitiva grazie alla quale è possibile mantenere e/o incrementare il successo, dall’altro lato innovare può volere dire rischiare; per queste ragioni le aziende tendono, nella maggiore parte dei casi, ad assumere una posizione intermedia nei riguardi dell’innovazione stessa. L’efficienza è anch’essa uno strumento per mantenere e/o incrementare i risultati, ma a differenza dell’innovazione non ha controindicazioni ed è per questo che è comunemente applicata alle realtà aziendali; si ricordi che in concorrenza perfetta sopravvive l’organizzazione che, a parità di tecnologia, risulta più efficiente. L’efficienza consente, a chi la mette in pratica, di abbassare il prezzo di mercato ed è anche per questa ragione che, nel lungo periodo, le imprese marginali sono destinate a scomparire. Efficienza ed Innovazione possono essere praticate in azienda in tre diversi ambiti:

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Sandro Antonino Scordo Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1767 click dal 01/06/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.