Skip to content

Giancarlo Zagni - un uomo di Spettacolo

Informazioni tesi

  Autore: Daniele Goretti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Francesco Pitassio
Coautore: Giancarlo Zagni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 107

Giancarlo Zagni è un personaggio poliedrico, vissuto sempre tra cinema, teatro, televisione e letteratura, facendo esperienza, nel corso della sua interessante vita, in tutti i campi dell’arte di fare spettacolo. Una personalità, quella di Zagni, venuta dal teatro, quando a cavallo tra gli anni ’40 e ’50 è costretto dalla prematura scomparsa del padre ad abbandonare gli studi per iniziare a guadagnarsi da vivere, proprio adattandosi ad ogni mansione dietro le quinte. Nella nativa Bologna trova lavoro nel teatro “La soffitta”, di cui presto diviene direttore. E’ proprio tramite il teatro che entra in contatto con il suo maestro: Luchino Visconti.

Con lui, inizia a fare l’assistente al teatro, ma quando il maestro decide di realizzare il film “Senso” lo vuole come suo assistente anche al cinema.
“Senso” segna il suo ingresso nel cinema, ma anche l’irripetibile incontro con una grande attrice come Alida Valli, che dì lì a poco diviene la compagna di Zagni, con la quale divide ben due viaggi in America. La lavorazione di “Senso”, è molto formativa: 28 settimane di riprese, 12 di montaggio e sonorizzazione. Dopo oltre un anno dalla sera che Zagni aveva battuto a macchina il soggetto del film, la presentazione alla Lux, dopo nel montaggio che durava oltre tre ore. Alla fine della proiezione, Guido Gatti, direttore generale della Lux, alzandosi e uscendo dalla sala dice che bisogna tagliare tre quarti d’ora di pellicola. Zagni impara anche che nel cinema è il denaro che conta ed i produttori che comandano.

Successivamente Zagni sul set de “Il grido” di Michelangelo Antonioni incontra lo sceneggiatore e scrittore Elio Bartolini, autore del romanzo “La bellezza d’Ippolita”, che quattr’anni dopo Zagni avrebbe sceneggiato per farne il suo primo lungometraggio. In questo periodo matura la rottura con il maestro Visconti, che gli giurerà guerra per tutta la vita, di conseguenza iniziano anche una serie interminabile di episodi sfortunati che porteranno Zagni ad uscire dal mondo del cinema. Dopo “Senso” il primo viaggio in America, dove frequenta l’Actor’s Studio di New York, ammesso da Lee Strasberg. Lì scopre una palestra, di grandi artisti, che si confrontano cimentandosi nei più svariati ruoli. Tornato in Italia Zagni lavora in TV, ma poi fa il suo esordio sul grande schermo nel 1962 con “La Bellezza d’Ippolita”, protagonista Gina Lollobrigida. Il film pur rappresentando l’Italia al festival di Berlino di quell’anno, non va bene, soprattutto dal punto di vista della critica, che solo diversi anni dopo lo rivaluta. Zagni, favorito nel suo esordio da Alfredo Bini non è quindi riuscito a spiccare il volo, così trova ancora rifugio in America, ma stavolta in Messico. In sud america Zagni completa la sua formazione professionale e spirituale, fonda l’Università del Cinema, e per quest’Ente gira un mediometraggio per la TV, “A la salida”, da un’opera di Pirandello, con Alida Valli, in concorso a Cannes. Tornato in Italia gli viene proposta la partecipazione, come regista italiano, al film ad episodi “Umorismo in nero”, una coproduzione con Francia e Spagna. L’episodio di Zagni “La cornacchia” è riconosciuto di gran lunga come il migliore dei tre, che sono rispettivamente di Autan-Larà e di Forquet. Tuttavia lo scarso successo riscosso dal film porta ancora “il buio” nella vita di Zagni, che dopo una serie di progetti abortiti per svariati motivi, viene chiamato dall’Istituto Luce a salvare un film, “Testadirapa”, scritto e preparato da Tozzi che poi però, in seguito a delle liti con la produzione, ha abbandonato tutto. E’ il primo film fatto con la Legge Corona che ha rivoluzionato il mondo del cinema nel 1965, non può fallire. Così ne nasce un buon film per ragazzi, che vince anche il Leone San Marco al Festival di Venezia, Zagni sembra risalire la china, ma di fronte al fallimento del suo grande progetto successivo di portare sullo schermo il “Machbeth”, ricade nuovamente nel baratro. Dopo una coregia con Marquand in “Candy ed il suo pazzo mondo” del 1966, decide di abbandonare il cinema.

Non lo abbandona completamente, ma inizia a girare numeri unici di cinegiornali e spot industriali per la Corona cinematografica, fino a divenire poi produttore e distributore lui stesso, come dirigente dell’ITALNOLEGGIO. Inizia una nuova vita per Zagni, che si sposa e decide di stabilirsi definitivamente a Roma, dove collabora a spettacoli teatrali in piazza e con associazioni come l’UNICEF, per la quale nel 1980 organizza e produce “Ten to Survive”, un film a disegni animati sulla carta dei diritti del minore, che viene premiato con l’Oscar. E’ il momento più alto di tutta la sua carriera, che in questi ultimi anni, magari avrà avuto dimensioni più modeste, ma è stata anche più ricca di soddisfazioni e riconoscimenti pubblici.


CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 GIANCARLO ZAGNI UN REGISTA ECLETTICO E SRADICATO PROPOSTA Giancarlo Zagni, un personaggio poliedrico, vissuto sempre tra cinema, teatro, letteratura e televisione, facendo esperienze, nel corso della sua interessante vita, in tutti i campi dell’arte di fare spettacolo. Tutte le tappe di un’intensa carriera d’autodidatta: la sua formazione artistica (in Italia e all’estero) basata sul lavoro in diverse mansioni, dalla manualità alla dirigenza, fino ai suoi film, alle sue regie teatrali, televisive e al suo impegno nell’organizzazione di grandi eventi internazionali. Il suo rapporto col cinema degli anni ’60 con il teatro e la televisione, i personaggi incontrati in Italia e all’estero, i riconoscimenti ricevuti, sono testimonianze che permettono di esplorare 40 anni d’attività nell’evoluzione dello spettacolo, dal palcoscenico al set cinematografico, passando per gli studi televisivi, le università, fino ad Internet. Questo percorso dentro e fuori la cultura dello spettacolo intende mettere in risalto le connessioni, a volte sottovalutate, tra economia e spettacolo, cultura e comunicazione, imprenditoria privata e pubblica per offrire un panorama completo sulla problematica del fare spettacolo oggi. Seguendo il filo conduttore di un’intervista diretta a Zagni, intendo presentare insieme ai suoi commenti, un’insolita storia sul suo modo di fare cinema tra il ’60 ed il ‘70 da autodidatta, confrontandola con l’odierna formazione accademica, di cui sono un rappresentante. Naturalmente oltre al Zagni regista di cinema, esplorerò, sempre insieme a lui anche tutte le altre forme artistiche in cui ha operato, arrivando agli anni successivi, quando passa “dietro la scrivania” della produzione cinematografica, teatrale e televisiva. Quest’avvincente storia si concluderà nel futuro con le nuove prospettive di comunicazione e di spettacolo del mondo contemporaneo, alle quali Zagni sta lavorando oggi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

alida valli
il film senso
visconti
zagni

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi