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Gli Accordi di Basilea II: l'impatto nelle banche e nelle imprese

Informazioni tesi

  Autore: Paolo Geraci
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Franco Rubino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

Il primo Gennaio del 2007 entrerà ufficialmente in vigore il Nuovo Accordo di Basilea che si pone come principale obiettivo di aumentare la sensibilità delle banche verso le tre diverse tipologie di rischio previste:rischio di credito, di mercato e operativo.
Basilea 2 rappresenterà una vera e propria rivoluzione sia per il sistema bancario, al quale l'Accordo si rivolge direttamente, e sia per il nostro sistema economico caratterizzato per lo piu' da PMI.

Il mio lavoro si pone come obiettivo di:

1) Descrivere l'Accordo di Basilea 2 partendo dal primo Accordo del 1988. Descrivere i due metodi, previsti dal Comitato di Basilea, per il calcolo del rischio di credito: approccio standard e IRB.

2) Descrivere il processo di assegnazione del rating seguito dalle società esterne di rating e dalle banche che adottano il metodo IRB. Evidenziare i possibili effetti che il nuovo Accordo potrà avere sul sistema Bancario.

3) Individuare e descrivere le conseguenze dirette/indirette che il Nuovo Accordo potrebbe produrre a livello di sistema economico, concentrando l'attenzione sugli effetti nelle PMI. Dare una risposta a quei timori che da sempre accompagnano il nuovo Accordo ossia: possibile restrizione dell'offerta creditizia e aumento del pricing dei prestiti.

4) Descrivere l'attività dei Confidi e il loro possibile ruolo nel sistema economico in seguito all'avvento di Basilea II. Descrizione delle principali forme di finanziamento alternativo al credito bancario, individuando i possibili effetti diretti/indiretti che il Nuovo Accordo potrebbe produrre su di esse.

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I Introduzione Tra pochi mesi, il primo gennaio del 2007, entrerà in vigore ufficialmente il Nuovo Accordo di Basilea II il cui obiettivo è aumentare la sensibilità al rischio e la capacità di misurarlo attraverso l’introduzione dei sistemi di rating interni. L’Accordo propone un set di regole per misurare il rischio a complessità crescente (1° Pilastro), inserito in un ambito di rinnovato e attivo intervento della vigilanza (2° Pilastro) e di maggior comunicazione, al fine di favorire la formazione di una consistente disciplina di mercato (3° Pilastro). Sarà, dunque, una rivoluzione. Lo sarà per le banche, alle quali l’Accordo si rivolge direttamente, ma lo sarà anche per le imprese, specie quelle piccole e medie, che dal sistema bancario traggono quotidianamente la linfa per vivere e continuare a crescere. Basilea II comporterà per le banche una profonda evoluzione nei tecnicismi del sistema di fare banca essendo costrette a monitorare in modo ancor più puntuale le varie tipologie di rischio insite nell’attivo perché l’operatività sarà vincolata in modo sempre più stringente dal patrimonio. Il patrimonio stesso diverrà, dunque, una risorsa da utilizzare con sempre più parsimonia. Tutto ciò modificherà, di fatto, il rapporto banca/impresa, segnatamente per quanto riguarda il sistema di valutazione delle imprese che richiedono alle banche crediti per lo sviluppo della loro attività operativa e per la loro crescita legata alla creazione di valore. Alle imprese sarà soprattutto richiesto un importante sforzo verso una maggiore trasparenza e verso lo sviluppo dell’area finanza, spesso trascurata. L’avvento di Basilea II ha generato una serie di timori in Italia sia nel settore bancario che in quello imprenditoriale per delle conseguenze che possono essere riassunte nella maggiore difficoltà di accesso al credito o in un maggior costo del prestito praticato dalle banche alle imprese, in particolare alle piccole e medie, spesso sottocapitalizzate, che rappresentano da sempre il prototipo italiano. La mia opera si prefigge, di fatto, alcuni importanti obiettivi. Spiegare in modo semplice cosa sia l’Accordo di Basilea II tenendo conto anche dell’Accordo di Basilea I tuttora in vigore.

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