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Alla ricerca del capitale sociale: uno studio pilota nel settore agricolo-zootecnico della provincia di Enna

Questo lavoro nasce dalla convinzione che un concetto multimensionale e multisettoriale come il capitale sociale, così in auge nell’ultimo ventennio, potesse anche essere analizzato nell’ambito di un settore tenuto in considerazione per lo più nei programmi di aiuto ai paesi in via di sviluppo, e cioè il settore agricolo-zootecnico.
L’osservazione della vita e del lavoro delle persone coinvolte in attività agricole nella provincia di Enna, invece, fa pensare ad alcuni meccanismi che richiamano il capitale sociale, come le reti di collaborazione tra vicini in campagna, il sostegno reciproco, certe azioni che possono intuitivamente essere ricondotte alla presenza di reti fiduciarie tra le persone.
Tuttavia la realtà percepita ha trovato solamente un debole riscontro nella realtà rilevata, e questo risultato ha implicato una riconsiderazione di quanto era stato immaginato in fase di disegno della ricerca.
Partendo da una approfondita ricognizione bibliografica atta ad esplorare gli innumerevoli studi teorici ed empirici che in questi anni hanno messo in rilevo la fungibilità del capitale sociale, è stato progettato un disegno della ricerca che misurasse quattro delle sei dimensioni latenti utilizzate per la rilevazione del capitale sociale negli studi dell’OECD, ai quali si stanno uniformando anche gli istituti nazionali di statistica europei.
Con questo scopo si è costruito un questionario standardizzato sulla base di quelli utilizzati nelle indagini della Banca Mondiale, dell’OECD e del National Statistics Office della Gran Bretagna, cercando di adattarlo alle particolari esigenze dettate dal contesto in cui esso sarebbe stato somministrato, e cioè il settore agricolo-zootecnico della provincia di Enna.
Il questionario è stato poi sottoposto ad un campione rappresentativo di imprenditori agricolo-zootecnici in tutti i comuni della provincia: questa fase del lavoro è stata caratterizzata dalle particolari difficoltà riscontrate nel raggiungere gli intervistati, e dai problemi di comunicazione legati alla loro diffidenza e paura nei confronti di una persona estranea che, sebbene referenziata dall’intervento di un intermediario, costituiva nell’immaginario della maggior parte delle persone una forma di controllo sulla loro attività.
Costruito il database, si è proceduto ad una prima analisi descrittiva dei dati, al fine di individuare le tendenze corrispondenti ad alcuni particolari elementi relativi alle quattro dimensioni d’indagine e alle caratteristiche degli imprenditori e delle aziende-famiglie, ottenute attraverso la rilevazione anagrafica in fase di intervista.
In un secondo tempo, le risposte contenute nel database sono state ricodificate con lo scopo di poter applicare l’item analysis, ovvero per verificare l’affidabilità dello strumento da noi utilizzato per la raccolta delle informazioni. Da quanto è emerso, siamo in grado di affermare che il questionario utilizzato può considerarsi uno strumento di rilevazione adeguato per una ricerca esplorativa, sebbene consapevoli della necessità di ulteriori aggiustamenti.
Infine, i dati raccolti sono stati sottoposti ad una analisi multivariata attraverso la tecnica dell’estrazione delle componenti principali, con lo scopo di individuare le dimensioni sottese al fenomeno del capitale sociale.
In appendice è possibile trovare il modello di questionario utilizzato, la legenda delle variabili utilizzate in fase di analisi descrittiva, di item analysis e analisi delle componenti principali, nonché il dettaglio degli output delle analisi stesse.

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3 PREFAZIONE Questo lavoro è frutto dello stage svolto tra i mesi di luglio e dicembre 2005 presso l’Ufficio Regionale per la Sicilia dell’ISTAT. La scelta dell’ISTAT come istituzione per lo svolgimento del fieldwork per il master internazionale in “Politiche Pubbliche e Sviluppo Territoriale” è stata operata in funzione delle mie precedenti esperienze formative. Provenendo da un background di studi politico-sociali ho scelto l’ISTAT perché ritenevo che un periodo presso i suoi uffici avrebbe colmato alcune delle lacune che lamentavo nella mia formazione universitaria. La mia intenzione era anche quella di capire come utilizzare gli strumenti statistici in funzione della creazione e implementazione delle politiche pubbliche, compito degli esperti in politiche pubbliche che il master ha voluto formare. Ho potuto raggiungere lo scopo proponendo questa ricerca sulla rilevazione del capitale sociale, che ho portato avanti grazie alla guida e ai suggerimenti del tutor ISTAT, Anna Pia Mirto, e del tutor dell’Università di Palermo, Giuseppe Notarstefano, ma anche grazie ai consigli degli altri dipendenti e ricercatori dell’Ufficio Regionale. Il mio ringraziamento va inoltre a coloro che mi hanno aiutato nella fase di rilevazione: mi riferisco in particolare a quei tecnici, veterinari e dipendenti della ASL e dell’Associazione Regionale Allevatori di Enna che hanno fatto da intermediari con gli individui appartenenti al campione e mi hanno permesso di vincere la loro resistenza. I risultati della ricerca sono descritti nelle pagine che seguono.

Tesi di Master

Autore: Maria Adelasia Divona Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 961 click dal 07/06/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.