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Il Libano dopo la ''Pax Siriana'': la ricerca di un nuovo ''patto nazionale''

Attraverso una storia ragionata del Libano, dagli esordi sino alla recente attualità (del 2005) dell'omicidio Hariri, si delineano i problemi che il Libano dovrà affrontare per uscire dalla crisi non solo politica ma anche sociale che continua dagli anni 70.

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INTRODUZIONE "Non ci sarà un paese o dignità senza unità della gente, non ci sarà l’ unità senza raggiungere un accordo, non ci sarà l’ accordo senza la riconciliazione e non ci sarà la riconciliazione senza perdono e compromesso" Renè Mouawad, ex Presidente della Repubblica libanese Il 2005 è stato un anno fondamentale all’interno della storia del Libano. Le proteste di piazza successive alla morte di Hariri e le forti pressioni internazionali hanno costretto la Siria ad abbandonare il paese, dopo oltre trent’anni anni di occupazione militare. Con l’indebolimento dell’influenza Siriana sul paese, molti commentatori hanno pronosticato un ritorno del Libano alla divisioni della guerra civile, poiché è considerata impossibile una pacifica convivenza nel medesimo stato di comunità cristiane e musulmane, simbolo dell’Alterità per eccellenza. Esattamente come era accaduto nei mesi successivi all’indipendenza dalla tutela del mandato francese, nel 1943, il Libano vive oggi un momento di smarrimento e confusione, ma anche un’occasione unica offertagli dalla storia per rifondare sé stesso secondo i principi “consensuali” e “partecipativi” della democrazia. Attraverso una “storia ragionata” delle tre comunità libanesi più importanti si cercherà di analizzare come le tre principali confessioni del paese percepiscono la propria presenza all’interno dei confini del Libano e di come queste tre comunità si pongono nei confronti di questa occasione che è loro offerta dalla storia. La storia di ogni singola comunità testimonia come la memoria sia rimasta “divisa” dall’esperienza traumatica della guerra civile e della successiva “Seconda Repubblica” che, contrariamente dalle aspettative, non ha saputo pacificare completamente il paese, poiché fondata “sull’esclusione” e sulla “legge del più forte”, ma non sulla partecipazione e la riconciliazione. Gli equilibri che avevano tenuto insieme le diverse componenti del paese, fino alla morte di Hariri, sono oggi saltati; si sente infatti la necessità all’interno di ogni comunità di rifondare la convivenza sopra nuove basi per arrivare ad un nuovo “Patto Nazionale”, che tenga conto delle necessità di ogni singola componente della “nazione libanese”. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Massimo Tibaldi Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.