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Knowledge Management – Il ruolo della conoscenza ed i fattori critici di successo per una sua corretta gestione

Il knowledge management è una delle tematiche degli studi manageriali, che pone al centro della sua attenzione i processi di gestione della conoscenza e tutti gli aspetti che permettono all’interno dell’azienda di sfruttare e gestire nel modo più efficace possibile la conoscenza, fondamentale strumento per assumere decisioni. Il lavoro di tesi si struttura in quattro capitoli. Nel corso del primo capitolo si definisce quello che è l’oggetto della trattazione, cioè la conoscenza, come elemento fondamentale del capitale intellettuale. Si definisce la conoscenza, le sue forme e caratteristiche, tracciando una linea di confine rispetto a dati ed informazioni, elementi dai quali spesso risulta difficile distinguerla. Si conclude il capitolo, sottolineando l’importanza che ha, non solo la conoscenza tacita, ma anche quella esplicita, rivalutando il suo ruolo nel raggiungimento del vantaggio competitivo. Ed infine, si definisce il knowledge management, evidenziando le ragioni ed i benefici che un’organizzazione può trarre dalla implementazione di un tale progetto.
Nel secondo capitolo si definisce il contesto all’interno del quale si inserisce il knowledge management, indicando il tipo di organizzazione in grado di operare nel nuovo contesto competitivo. Si parla cosi della learning organization, o organizzazione che apprende, definendo inizialmente il legame esistente tra conoscenza ed apprendimento. Successivamente si analizza il processo di apprendimento organizzativo all’interno di un’organizzazione che apprende e si evidenziano le caratteristiche della learning organization, utilizzando come punto di riferimento il modello presentato da Peter Senge. Il capitolo si chiude con la descrizione dei principali processi di knowledge management: creazione, immagazzinamento, distribuzione ed applicazione della conoscenza.
I due capitoli successivi analizzano gli elementi, definiti facilitatori, che permettono l’implementazione, all’interno di un’organizzazione, di un progetto di knowledge management. Indicata come facilitatore hard è la tecnologia, all’interno del terzo capitolo, importante supporto per il knowledge management, ma non unico elemento caratterizzante. Si definisce, così, il ruolo tra la gestione della conoscenza e la tecnologia, indicando quale sia il suo impatto all’interno delle organizzazioni. Infine, si cerca di fornire una panoramica, la più esauriente possibile, degli strumenti tecnologici che, nel presente e nel futuro, potranno fornire un valido supporto per tutti i soggetti protagonisti del knowledge management.
L’ultimo capitolo analizza quelli che sono considerati i facilitatori soft del knowledge management: la cultura e la leadership. Si fornisce un quadro di riferimento della cultura, presentando il modello di Edgar Schein. Vengono, poi, definiti gli elementi che caratterizzano una cultura d’impresa della conoscenza, indicando quei tratti caratteristici che permettono di definire realmente un’organizzazione orientata alla conoscenza. Infine, si sottolinea il ruolo che svolge la leadership all’interno del knowledge management, evidenziando quelli che sono i cambiamenti rispetto al passato, e quindi ciò che differenzia oggi la leadership rispetto a prima, ed indicando l’importanza che svolge la leadership nell’affermazione di una cultura orientata alla conoscenza.

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3 INTRODUZIONE L’ambiente in cui viviamo è sempre più caratterizzato dall’uso di termini quali knowledge economy, knowledge society, new economy, termini con i quali le imprese sempre più devono fronteggiarsi e convivere, cercando di sfruttare al meglio le nuove opportunità offerte al fine di poter raggiungere gli obbiettivi prefissati. Il knowledge management è una delle tematiche degli studi manageriali, che pone al centro della sua attenzione i processi di gestione della conoscenza e tutti gli aspetti che permettono all’interno dell’azienda di sfruttare e gestire nel modo più efficace possibile la conoscenza, fondamentale strumento per assumere decisioni. Pur essendo la conoscenza un elemento che è sempre stato rilevante per le aziende dal punto di vista strategico e decisionale, nell’attuale contesto economico le imprese si trovano a dover necessariamente svolgere e sviluppare una sistematica gestione di tale risorsa, al fine di raggiungere un vantaggio competitivo stabile e duraturo. Le imprese devono considerare la conoscenza come risorsa strategica di fondamentale importanza, e per tale motivo si ritiene che nessuna organizzazione oggi possa fare a meno di introdurre ed implementare un progetto di knowledge management. Il tema della conoscenza è esploso con enfasi negli ultimi due decenni, ma non si può certo parlare di un evento del tutto improvviso: l’idea di un sistema produttivo che ruota intorno ai due perni della potenza cognitiva e della rapidità di connessione, pur essendo apparso nel suo clamore solo recentemente, era già stato delineato da almeno un terzo di secolo da sociologi, statistici, studiosi di strategia d’impresa. Nei contributi di alcuni autori, si sottolinea il fatto che è stato avviato un processo che condurrà verso una società in cui la risorsa economica fondamentale è rappresentata dalla conoscenza e dai soggetti che la generano.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gabriele Patti Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11513 click dal 14/06/2006.

 

Consultata integralmente 34 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.