Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il clima di vigilia nelle ultime opere di Čechov

SINTESI

Attraverso la comparazione degli scritti teatrali e i racconti pubblicati da Čechov nel suo ultimo periodo e uno studio storico, socioculturale della Russia del suo tempo, questo lavoro si propone l’intento di scoprire, con occhio nuovo, il clima di vigilia che si evince dagli scritti e dallo sfondo in cui l’autore stesso vive.
Tema dominante nelle opere del tardo Čechov è appunto l’inquietudine data dal presentire l’approssimarsi della fine del mondo conosciuto e non sapere ancora prevederne uno nuovo, che è anche il clima che caratterizza la Russia a cavallo del XIX-XX secolo, la stessa che egli, malato e confinato a Jalta, avrebbe ardentemente vissuto e invece poteva solo osservare, e lo faceva attentamente e minuziosamente così come solo il suo occhio clinico sapeva fare.
Lo sfondo culturale e letterario della Russia del periodo čechoviano soffre dello stesso malcontento storico. La mancanza di grandi scrittori, scomparsi tutti prima della fine del secolo XIX, e il difficile affacciarsi nel campo letterario di menti nuove e brillanti lasciano un vuoto incolmabile, nel quale Čechov si muove spesso incompreso .
Scrive Vittorio Strada:
Per i suoi contemporanei Čechov è di un’originalità sconcertante, addirittura incomprensibile. […] Tutto quello che dal punto di vista del vecchio sistema artistico sembra «casuale» e arbitrario è invece la formazione di un diverso sistema, in cui i dettagli «fortuiti» si connettono secondo una nuova logica poetica e secondo una gerarchia di significati che costituiscono l’originalità della «rivoluzione letteraria» operata da Čechov. […] A differenza dei suoi illustri predecessori e contemporanei Čechov con la sua opera letteraria non si propone di risolvere «problemi» etici, filosofici, religiosi, sociali, ma semmai semplicemente di porli .
Anton Čechov lascia una profonda e significativa impronta nella letteratura russa. Il nuovo impulso lanciato dall’autore apporterà efficaci cambiamenti ed evoluzioni sia in campo teatrale che letterario.
Il vivere in un clima di vigilia, attendendo il momento buono, l’evento che sconvolgerà gli equilibri e permetterà la rivincita, sfianca e snerva l’uomo čechoviano e si desume soprattutto nei suoi ultimi scritti.
Non a caso l’eroe più rappresentato nei suoi scritti è l’uomo comune, con i suoi difetti e le sue debolezze tutte umane, ma anche con le sue potenzialità nascoste e la speranza che arrivi l’occasione giusta per poterle sfruttare.

Mostra/Nascondi contenuto.
SINTESI Attraverso la comparazione degli scritti teatrali e i racconti pubblicati da Čechov nel suo ultimo periodo e uno studio storico, socioculturale della Russia del suo tempo, questo lavoro si propone l’intento di scoprire, con occhio nuovo, il clima di vigilia che si evince dagli scritti e dallo sfondo in cui l’autore stesso vive. Tema dominante nelle opere del tardo Čechov è appunto l’inquietudine data dal presentire l’approssimarsi della fine del mondo conosciuto e non sapere ancora prevederne uno nuovo, che è anche il clima che caratterizza la Russia a cavallo del XIX-XX secolo, la stessa che egli, malato e confinato a Jalta, avrebbe ardentemente vissuto e invece poteva solo osservare, e lo faceva attentamente e minuziosamente così come solo il suo occhio clinico sapeva fare. Lo sfondo culturale e letterario della Russia del periodo čechoviano soffre dello stesso malcontento storico. La mancanza di grandi scrittori, scomparsi tutti prima della fine del secolo XIX, e il difficile affacciarsi nel campo letterario di menti nuove e brillanti lasciano un vuoto incolmabile, nel quale Čechov si muove spesso incompreso 1 . Scrive Vittorio Strada: Per i suoi contemporanei Čechov è di un’originalità sconcertante, addirittura incomprensibile. […] Tutto quello che dal punto di vista del vecchio sistema artistico sembra «casuale» e arbitrario è invece la formazione di un diverso sistema, in cui i dettagli «fortuiti» si connettono secondo una nuova logica poetica e secondo una gerarchia di significati che costituiscono l’originalità della «rivoluzione letteraria» operata da Čechov. […] A differenza dei suoi illustri predecessori e contemporanei Čechov con 1 Ho inserito in appendice due sezioni: una dedicata alla biografia di Čechov, l’altra al panorama della storia russa a partire dagli anni sessanta, per meglio comprendere il clima di vigilia della fine del secolo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Laura Mattana Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1917 click dal 08/06/2006.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.