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Iraq, quale democrazia?

Dal 1989 il mondo contemporaneo e le sue relazioni internazionali non sono più riconducibili ad un assetto bipolare. La fine della guerra fredda, ove l’ordine era assicurato dal contenimento, ha visto l’instaurarsi di un nuovo ordine mondiale basato sulla presenza di un’unica superpotenza: gli Stati Uniti d’America. Si è aperta, quindi, una nuova fase in cui sono racchiusi dodici anni di storia delle relazioni internazionali, dalla caduta del muro di Berlino agli attacchi terroristici agli States. Nel 2001 con l’elezione del presidente George Walker Bush ed a seguito degli attentati dell’11 settembre, è stata posta fine alla costruzione di questo new order introducendone uno nuovo: Il Project for the New American Century ovvero il progetto per un nuovo secolo americano.

Il P.N.A.C. è un istituto di ricerca senza profitto fondato da Dick Cheney (Vicepresidente USA), Donald Rumsfeld (Segretario di Stato USA) e dalla nuova destra neoconservatrice. L’obiettivo ultimo dell’istituto era ed è la «leadership globale degli Stati Uniti d'America» all’insegna dell’interesse della sicurezza nazionale, del proprio territorio, del proprio popolo.

Questo nuovo progetto ha previsto un forte investimento per la difesa unito ad un piano strategico-militare, nell’area mediorientale, atto a far crollare uno ad uno, sulla scia di un effetto-domino, i regimi considerati più pericolosi per i valori democratici occidentali e per l’America.
Il presidente Bush ha sviluppato pragmaticamente una nuova strategia globale identificando nel terrorismo, nemico invisibile senza confini di tempo e di luogo, il male principale del mondo; ha delineato le linee di azione da attuarsi con lo strumento militare allo scopo di identificare e sconfiggere i nemici degli interessi americani nel mondo.
Dopo l’Afghanistan dei talebani, gli Stati Uniti hanno invaso un altro stato: l’ Iraq di Saddam Hussein assurgendo a pretesto la presenza di armi di distruzione di massa in quel territorio, successivamente smentito. Il vero motivo, a parere di molti analisti, è stata la necessità di esercitare un controllo politico e commerciale nell’area mediorientale, con particolare ed interessato riferimento al petrolio.

Nel presente lavoro si cercherà di esaminare, attraverso un breve excursus storico, come questo travagliato stato sia ancora diviso ed ancora in guerra per volontà dell’Occidente che dal caos iracheno cerca di trarne i maggiori benefici economici e politici.

Nel documento si sono approfonditi i temi quali la nascita della CPA, del primo governo ad interim e del primo governo (tuttora in carica) democraticamente eletto. Inoltre, si è fatta una profonda analisi della innovativa costituzione irachena e delle sue contaddizioni.

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- 6 - INTRODUZIONE Dal 1989 il mondo contemporaneo e le sue relazioni internazionali non sono più riconducibili ad un assetto bipolare di alleanze basate esclusivamente sulla logica di potenza (balance of power). Il terrorismo internazionale, la proliferazione dei conflitti, delle armi di distruzione di massa e le ideologie estremiste costituiscono la più recente e pericolosa minaccia alla sicurezza ed alla pace nel mondo. La fine della guerra fredda - ove l’ordine era assicurato dalla dissuasione e dalla deterrenza nucleare, per effetto dei danni incalcolabili che sarebbero derivati dall’uso degli armamenti non convenzionali - ha visto l’instaurarsi di un nuovo ordine mondiale basato sulla presenza di un’unica superpotenza : gli Stati Uniti d’America. La nuova fase che oggi si è aperta ricomprende dodici anni di difficili relazioni internazionali che vanno dalla caduta del muro di Berlino agli attacchi terroristici alle twin towers. La fine della contrapposizione fra i due blocchi ha fornito l’eccezionale opportunità all’ONU di essere il fulcro della concreta attuazione della democrazia internazionale, auspicata a suo tempo dal Presidente

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Enrico Ferrandu Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2730 click dal 13/06/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.