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Il pluralismo radiotelevisivo nella legge Gasparri

La profezia del Costituente.
"Nella seduta pomeridiana del 14 aprile 1947 fu presentato dall’On. A. Fanfani e G. Gronchi un emendamento aggiuntivo all’attuale articolo 21 comma 1 della Costituzione a tenore del quale 'per garantire a tutti i cittadini l’effettivo esercizio di questo diritto, la legge può regolare l’utilizzazione delle imprese tipografiche e di radiodiffusione'.
Il prosieguo dei verbali ci racconta come l’emendamento fu respinto dall’Assemblea, evidentemente persuasa dall’obiezione – avanzata dall’On. E. Corbino e dall’ Onorevole G. Andreotti – secondo cui una norma di siffatto tenore avrebbe pregiudicato non solo il dritto di proprietà delle imprese editoriali, ma la stessa libertà di stampa."
La dialettica tra Parlamento e Corte costituzionale ha cercato di arginare a quella che forse è stata una "dimenticanza" del costituente, la legge Gasparri nasce anche per dare una risposta al dibattito giuridico che continua dagli ani '60.
La legge Gasparri pero non asseconda gli scenari attuali di convergenza tecnologica e questo potebbe creare un gap problematico per lo sviluppo dell'economia e dell'informazione.

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4 PARTE I 1.1 La profezia del Costituente. Nella seduta pomeridiana del 14 aprile 1947 fu presentato dall’On. A. Fanfani e G. Gronchi un emendamento aggiuntivo all’attuale articolo 21 comma 1 della Costituzione a tenore del quale <<per garantire a tutti i cittadini l’effettivo esercizio di questo diritto, la legge può regolare l’utilizzazione delle imprese tipografiche e di radiodiffusione>>. Il prosieguo dei verbali ci racconta come l’emendamento fu respinto dall’Assemblea, evidentemente persuasa dall’obiezione – avanzata dall’On. E. Corbino e dall’ Onorevole G. Andreotti – secondo cui una norma di siffatto tenore avrebbe pregiudicato non solo il dritto di proprietà delle imprese editoriali, ma la stessa libertà di stampa. L’esplicito riferimento nel testo dell’emendamento alle imprese di radiodiffusione non può non richiamare la problematica dell’individuazione del referente costituzionale dell’attività radiotelevisiva, aspetto che appare risolto dalla giurisprudenza costituzionale, ma ugualmente meritevole di considerazione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luciano Nigro Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2534 click dal 16/06/2006.

 

Consultata integralmente 15 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.