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La responsabilità degli enti nel d. lgs. 231 del 2001 e la problematica dei gruppi di società.

Informazioni tesi

  Autore: Marco Campanini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Filippo Sgubbi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

Con la presente trattazione abbiamo cercato di descrivere gli aspetti generali relativi alla disciplina del decreto legislativo 231 del 2001, puntando uno sguardo all’approfondimento delle problematiche concernenti l’applicazione della normativa al fenomeno dei gruppi di società.
Non potevamo comunque prescindere da alcune valutazioni di carattere generale in ordine al costo dell’abbandono dell’antico brocardo Societas delinquere non potest.
Successivamente, ci siamo preoccupati di analizzare più nel dettaglio la situazione legislativa previgente all’entrata in vigore del decreto legislativo in discussione, questo per delineare l’universo normativo antecedente alla rivoluzione rappresentata dal d. lgs. 231.
Sempre nell’ottica di voler agevolare, il lavoro di ricerca del lettore, abbiamo passato in rassegna, minuziosamente, la situazione legislativa comparatistica, effettuando una ricerca sulla disciplina della responsabilità degli enti collettivi.
Date queste necessarie premesse, il cuore del presente lavoro è rappresentato dal terzo capitolo concernente gli aspetti salienti del decreto legislativo.
Infine, si è giunti, alla trattazione del tema più discusso, almeno allo stato attuale: ovverosia, alla problematica dei gruppi di società, il cui costante e crescente interesse, sul fenomeno, catalizza l’attenzione di dottrina e giurisprudenza.

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4 INTRODUZIONE Con la presente trattazione abbiamo cercato di descrivere gli aspetti generali relativi alla disciplina del decreto legislativo 231 del 2001, puntando uno sguardo all’approfondimento delle problematiche concernenti l’applicazione della normativa al fenomeno dei gruppi di società. Non potevamo comunque prescindere da alcune valutazioni di carattere generale in ordine al costo dell’abbandono dell’antico brocardo Societas delinquere non potest. A questo proposito, abbiamo sottolineato le difficoltà incontrate nel riconoscere che effettivamente la societas saepe delinquit. Difficoltà di ordine giuridico, almeno nel nostro ordinamento, dovute allo sbarramento creato a livello costituzionale dall’art. 27 comma 1° della Costituzione. Difficoltà di ordine pratico, riguardanti la possibilità di colpire soggetti interessati del tutto estranei al comportamento criminoso. Inoltre, abbiamo ripercorso, a grandi linee, il processo di trasformazione sociale in ambito economico, produttivo e commerciale, prestando attenzione alla parallela evoluzione del diritto penale, necessaria, per tutelare il meccanismo di allocazione delle risorse. Successivamente, ci siamo preoccupati di analizzare più nel dettaglio la situazione legislativa previgente all’entrata in vigore del decreto legislativo in discussione, questo per delineare l’universo normativo antecedente alla rivoluzione rappresentata dal d. lgs. 231. Per dovere di completezza, abbiamo quindi ripreso diversi istituti che in qualche maniera sanciscono una forma di responsabilità della persona giuridica, che non sarà mai comunque, della stessa intensità di quella prevista dal legislatore delegato. Le principali disposizioni sulle

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Parole chiave

197 c.p.
compliance programs
decreto legislativo 231/2001
gruppi di società
holding
modelli di organizzazione e di gestione
personnes morales
protocolli preventivi
responsabilità amministrativa degli enti giuridici
responsabilità delle persone giuridica
responsabilità penale degli enti collettivi
responsabilità penale della persona giuridica

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