Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Involucro edilizio energetico-ambientale: ipotesi per un progetto di attività residenziali e produttive a Pentedattilo (Rc)

Di paesi abbandonati in Calabria ve ne sono a centinaia,di essi vive di una sua fisicità nei ricordi di chi vi ha vissuto e di chi ha sentito i racconti sulla vita del borgo,suscitando la curiosità e la voglia di vedere con i propri occhi questi paesi o quello che ne rimane.Pentedattilo è uno di questi.Quando si percorre la stradina tortuosa che porta al piccolo borgo non si immagina mai quale stupendo e ineguagliabile spettacolo l’animo stia per provare.Giungendo dopo l’ultimo tornante ecco apparire davanti agli occhi la maestosa mano che nel palmo tiene con cura il paesino, quasi a voler mostrare a tutti un piccolo presepio alle pendici della montagna. Questa necessità è stata l’input per l’intervento, in cui ho posto l’attenzione sul rapporto tra la presenza dell’uomo e il paesaggio naturale da anni non più in contatto. Lo scopo dell’intervento è di creare delle strutture gestite sul tipo dei “bed and breakfast” in cui il turista che viene a visitare Pentedattilo non è costretto a farlo in fretta , ma avendo a disposizione delle strutture che offrono vitto e alloggio,può godersi appieno ciò che il borgo ed il paesaggio offre. Queste strutture sono progettate recuperando l’esistente, aggiungendo alle tecniche tradizionali alcuni accorgimenti più evoluti ed ecologicamente compatibili, senza creare conflitti con l’ambiente, individuando l’ottimo uso sostenibile del borgo che è in grado di perseguire contestualmente obiettivi di natura ecologico-ambientale, di natura culturale, e di natura economica.
Pentedattilo è un paesino dell’interland reggino, posto a 320 mt (s.l.m.),di cui non si hanno notizie certe sulla sua nascita. certo è il suo toponimo penthe= cinque daktylos=dito.È situato tra le due fiumare del Melito e del S.Elia , sulle pendici del monte calvario, ai piedi di un blocco roccioso. è formato da un’edilizia minore, che inserendosi armoniosamente nel singolare contesto naturale, ne costituisce una delle maggiori attrazioni naturalistiche e paesaggistiche dell’area,meta dei visitatori. Numerose sono state le iniziative atte a far rinascere il borgo.L’analisi del sistema insediativo ha portato alla catalogazione degli edifici presenti nel borgo,che racchiudono il sistema più elementare, dato dal rettangolo.Attraverso lo studio sull’individuazione dei fronti maggiormente esposti,sia d’estate che d’inverno, si è potuto riscontrare che, anche grazie alla configurazione della mano , il borgo è costantemente esposte all’incidenza solare in ognuna delle stagioni;mente a livello di ventilazione in estate è soggetto al vento caldo e secco dello scirocco, mentre in inverno a quello freddo dell’austro.Abbiamo preso la conoscenza dei vincoli a cui è soggetto il borgo:idrogeologico,ambientale e paesaggistico. Nello zoom fatto sull’area d’intervento si è preso coscienza delle tecniche costruttive utilizzate nelle costruzioni delle celle abitative, la muratura mista, pietra e mattoni; la mancanza dei pluviali asportate negli anni e reimpiegate nella costruzione di altri edifici; la tecnica costruttiva dei solai, in legno di castagno, o altri costituiti da voltine in mattoni pieni con longarine in ferro a doppia “t”; le coperture a falda unica o doppia, composti da un’orditura lignea primaria e secondaria a cui viene adagiato il manto di coppi in laterizio; la vegetazione presente, il mandorlo, fonte di materia prima, la ginestra, i fichi d’india. L’intervento mira a non far entrare in conflitto il contesto naturale proprio del luogo con l’azione dell’uomo in questo sistema. ecco spiegato il motivo per cui gli interventi effettuati sono stati improntati dal punto di vista della sostenibilità e dal tentativo di riutilizzare i materiali presenti nel luogo. Gli alloggi previsti, sono analizzati singolarmente, in base alle problematiche che si riscontravano.La risoluzione dei problemi è avvenuta attraverso l’ausilio di dettagli interamente progettati da me, mettendo a frutto quello che la tecnica costruttiva del luogo offriva, opportunamente però rivisitati sulla base delle tecnologie a basso impatto. L’intervento nel suo complesso si adatta bene al luogo, sembra quasi formare un unicum con l’ambiente.Quasi non si percepisce neppure i percorsi all’interno del borgo,gli alloggi,gli spazi di relazione,il giardino pensile,tutti sistemi che in qualche modo e sotto altre forme sono già presenti nel borgo e per cui non entrano in conflitto ma vanno a completare un tassello che quasi mancava.

Mostra/Nascondi contenuto.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Vincenza Donato Contatta »

Composta da 23 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1133 click dal 12/03/2009.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.