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Associazione di tipo mafioso

La tesi esamina l'articolo 416 bis del codice penale dal punto di vista etimologico, dottrinale e giurispudenziale, con riferimento all'evoluzione legislativa e agli elementi costitutivi della norma.

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4 CAPITOLO I LA MAFIA 1. Aspetti etimologici. Intorno a questo termine si sono coniate nel corso dei secoli diverse definizioni sotto vari profili. Nel linguaggio fiorentino ad esempio esiste la parola mafia nel senso di povertà o miseria, affine alla parola piemontese mafiun che vuol dire “uomo piccino” cioè gretto e meschino; 1 invece il significato della parola usata in Sicilia, come avremo modo di analizzare, é molto diverso. Il termine appare per la prima volta a Palermo in un documento del 1658, un atto ufficiale contenente l’elenco degli eretici riconciliati dall’Atto di Fede, come soprannome dopo il nome di una strega: “Catarina la Licatisa nomata ancor Maffia”, nel senso di audacia, sete di potere e arroganza. 2 1 Cfr. D. NOVACCO, Considerazioni sulla fortuna del termine “mafia”, in: “Belfagor”, vol. XIV, Messina-Firenze, 1959, p. 207. 2 Cfr. L. SCIASCIA, Appunti su mafia e letteratura, Palermo, 1964, p. 3.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Vincenza Caporaso Contatta »

Composta da 376 pagine.

 

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Consultata integralmente 42 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.