Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Per Una Storia Del Sistema Museale Della Provincia Di Salerno: Istituzioni E Protagonisti

La provincia di Salerno, nel corso del Novecento, ha saputo inserirsi con grande vivacità e originalità nel dibattito sulla tutela e sulla valorizzazione del patrimonio culturale locale e diversi contributi, più o meno recenti,ne hanno sottolineato peculiarità e prospettive di sviluppo. A quest'ampia documentazione sulla storia più recente non fa riscontro un eguale approfondimento delle radici ottocentesche di queste scelte. Scopo di questo mio lavoro è stato appunto tentare di colmare questa carenza recuperando, soprattutto attraverso inedite fonti di archivio, i primi passi compiuti da questa parte di territorio che, negli anni di formazione del servizio di tutela nazionale, seppe dare significativi segni di competenza e di capacità di autonoma rielaborazione del dibattito nazionale e campano.
Il dato che emerge con grande vigore è l'interesse che Salerno, soprattutto grazie all'impegno di eruditi locali, ha mostrato sin dal 1869 nei confronti del proprio patrimonio percepito immediatamente come un bene da tutelare e da far fruire per l'originalità dei manufatti e il valore di testimonianza storica di un determinato territorio. Questa attenzione,bisogna sottolineare, non si è mai esaurita, anzi, nel corso del tempo si è ulteriormente rinforzata sia in direzione di una sempre più attenta consapevolezza della tipologia dei beni da conservare che nell'ottica di una tutela decentrata e locale.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Premessa La Provincia di Salerno, nel corso del Novecento, ha saputo inserirsi con grande vivacità e originalità nel dibattito sulla tutela e sulla valorizzazione del patrimonio culturale locale e diversi contributi, più o meno recenti, ne hanno sottolineato peculiarità e prospettive di sviluppo. A quest’ampia documentazione sulla storia più recente della provincia non fa riscontro un eguale approfondimento delle radici ottocentesche di queste scelte che sono rimaste, pertanto, come “sospese”. Scopo di questo mio lavoro è stato appunto tentare di colmare questa carenza recuperando, soprattutto attraverso inedite fonti d’archivio, i primi passi compiuti da questa parte di territorio che, negli anni di formazione del servizio di tutela nazionale, seppe dare significativi segni di competenza e di capacità di autonoma rielaborazione del dibattito nazionale e campano. Lo studio dei documenti e il confronto con quanto è già stato pubblicato sia per la situazione nazionale che per alcune importanti realtà meridionali (penso a Napoli e a Capua) ha messo in luce una vicenda molto singolare, che testimonia l’evolversi dell’attività di tutela in questa Provincia e le varie fasi che portarono all’istituzione di una Commissione Archeologica a Salerno, nonché il modo in cui recepì i vari provvedimenti che furono apportati dall’Amministrazione Centrale subito dopo l’unità d’Italia. Il dato che emerge con grande vigore è l’interesse che Salerno, soprattutto grazie all’impegno di eruditi locali, ha mostrato sin dal 1869 nei confronti del proprio patrimonio percepito immediatamente come bene da tutelare e da far fruire per l’originalità dei manufatti e il valore di testimonianza storica di un determinato territorio . Questa attenzione, bisogna sottolineare,

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Rosaria Salerno Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1242 click dal 26/06/2006.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.