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L'accreditamento delle cooperative sociali per una migliore qualità dei servizi domiciliari di assistenza agli anziani. Studio di caso su una Cooperativa nella Regione Molise

I costi relativi alla qualità sono “quei costi che scomparirebbero se la difettosità nel ciclo produttivo fosse nulla ”, e comunque i costi per generare la qualità sono riconducibili “agli sforzi che l'azienda compie per generare prodotti di qualità ”.
Per mezzo della loro rilevazione si ha facoltà di scorgere, quantificare e diminuire quei costi, quelle e quelle inefficienze che con i sistemi tradizionali non si riescono ad individuare,sono dunque uno strumento per avviare programmi di miglioramento e per stimolare le scoperte di problemi nascosti.
I costi della qualità sono riconducibili in realtà a qualsiasi spesa sostenuta in eccesso a quelle che si sarebbero sostenute se il prodotto fosse stato costruito bene la prima volta.
Vale a dire che i costi della qualità si presentano come quei valori che scomparirebbero se tutti i difetti nell'ambito della produzione dei servizi fossero totalmente eliminati .
Universalmente la qualità può essere individuata nell’insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto/servizio che gli conferiscono la capacità di soddisfare i bisogni espliciti ed impliciti del cliente .
Tale giudizio viene interpretato da ogni azienda in una definizione operativa coerente con la propria Mission e con i propri obiettivi strategici.
In relazione ai servizi alla persona la qualità assume caratteristiche difficilmente dimostrabili.
Rimane molto complesso difatti, stabilire cosa sia di preciso la qualità e darne una definizione univoca e definitiva. “Produrre qualità”, nei servizi socio assistenziali, significa generalmente essere in grado di progettare e realizzare attività specifiche che consentano di migliorare il benessere e lo stato salute o, almeno, prevenire il suo deterioramento.
A volte per certe tipologie di utenti come gli anziani non autosufficienti, significa più realisticamente mantenere un minimo di capacità e autonomie funzionali tali da consentire una qualità di vita dignitosa Non allontanandosi dal concetto di qualità espresso in precedenza (qualità intesa come soddisfazione del cliente) e, conseguentemente, la sua “relatività” e l’impossibilità di stabilire con certezza cosa sia la qualità, bisogna necessariamente ricordare che ogni “attore” ha una sua concezione riguardo alla qualità del servizio in cui è in qualche modo coinvolto:


o Gli operatori si indirizzano soprattutto a valutare la qualità del loro lavoro e l’efficacia degli interventi attuati;
o La direzione del servizio si focalizza in particolare sull’efficienza e sulla capacità di tradurre la politica aziendale e la “Mission” dei servizi in obiettivi operativi;
o Gli utenti-clienti sono interessati soprattutto alla soddisfazione dei loro bisogni e delle loro esigenze.

Tali aspettative non sono esclusivamente quelle chiaramente esplicitate (esigenze esplicite), ma anche quelle implicite o, addirittura latenti, non perfettamente note neppure a sè stessi.
Un servizio raggiungerà un buon margine di qualità quanto più sarà in grado di cogliere e soddisfare tutte queste esigenze dunque la valutazione della qualità di un servizio, deve considerare diversi punti di vista.

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INTRODUZIONE L’istituto dell’accreditamento si colloca in un intreccio di competenze che coinvolgono sia le regioni, sia gli enti locali, e ciò implica una distribuzione differenziata dei poteri istituzionali nei vari territori. La Giunta della Regione Molise a tal proposito, ha predisposto una delibera che disciplinerà la direttiva in materia di accreditamento, come compimento delle disposizioni del Piano Sociale Regionale. In tale documento saranno precisati i requisiti minimi per l'autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi socio-assistenziali previsti dalla programmazione sociale regionale. Con quest’azione d’indirizzo, si fisseranno i presupposti per qualificare l'offerta dei servizi esistenti sul territorio, riconoscendo nello stesso tempo il ruolo sempre più efficace che il Terzo settore ed in particolare la Cooperazione sociale stanno assumendo all'interno della realtà molisana. Le procedure per l'affidamento dei servizi pubblici, saranno programmate con l'obiettivo di dare particolare risalto alla qualità organizzativa delle Imprese sociali, in modo di garantire il rispetto dei Contratti collettivi di lavoro. Le strutture e i servizi di nuova istituzione dovranno essere conformi agli standard gestionali e strutturali previsti dalla direttiva sopra accennata, mentre gli Enti gestori di strutture e servizi già operativi avranno un termine massimo di 5 anni per l'adeguamento. Questi presupposti hanno caratterizzato l’indirizzo della ricerca, che si è soffermata ad analizzarne i seguenti aspetti: 1. L’aspetto“ Istituzionale” volto a scorgere i parametri normativi ed organizzativi che. Gli stakeholders programmano, i decisori propongono ed i policy maker cercano Di far attuare; 2. L’aspetto di “Logica del mercato” volto a sottolineare le modalità di prestazione1 dei servizi domiciliari e le risposte2 degli utenti seguiti e dei loro Caregiver; 3. L’aspetto “ Operativo” volto a sottolineare ciò che gli enti erogatori prestano attraverso il coordinamento e la verifica degli stakeholders ed i servizi che gli operatori attivano. 1 domanda/offerta 2 (outcome)

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Ersilia Di Bartolomeo Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.