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La teoria della guerra giusta: analisi di un caso

Quando, nel 1977, Michael Walzer pubblicò Guerre giuste e ingiuste, si proponeva di restituire dignità teorica alla dottrina del bellum justum e, a distanza di quasi un trentennio, non si può negare che sia riuscito nel suo intento: fornire i tratti e le coordinate per un “discorso morale” sulla guerra ed elaborare un’ “etica della guerra”, cioè un insieme di principi normativi che stabiliscano le condizioni necessarie e sufficienti in presenza delle quali muovere guerra è doveroso, giusto (permesso ma non doveroso) o sbagliato (proibito).

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1 INTRODUZIONE Quando, nel 1977, Michael Walzer 1 pubblicò Guerre giuste e ingiuste, si proponeva di restituire dignità teorica alla dottrina del bellum justum e, a distanza di quasi un trentennio, non si può negare che sia riuscito nel suo intento: fornire i tratti e le coordinate per un “discorso morale” sulla guerra ed elaborare un’ “etica della guerra”, cioè un insieme di principi normativi che stabiliscano le condizioni necessarie e sufficienti in presenza delle quali muovere guerra è doveroso, giusto (permesso ma non doveroso) o sbagliato (proibito). Il suo lavoro ha il merito e il coraggio di trattare globalmente il tema classico della moralità della guerra, senza partire da premesse giuridiche o religiose – come invece la maggior parte degli scritti sulla moralità della guerra hanno fatto in passato; Walzer, infatti, specifica che il suo non è un libro di diritto positivo sulla guerra, non offrendo i manuali di diritto un resoconto verosimile e coerente dei nostri argomenti morali 2 , ma un’opera di “moralità pratica”. “E’ mia intenzione discutere gli argomenti di cui si servono uomini e donne, non giuristi ma semplici cittadini (e talvolta soldati) per parlare di guerra[…]. Ciò che mi interessa è la struttura effettiva del mondo morale” 3 . 1 Michael Walzer, ebreo americano, professore di Social Sciences presso l’Institute for Advanced Studies di Princeton (New Jersey), proveniente dal dipartimento di Politics ad Harvard dove si è formato, è oggi uno dei più ascoltati, studiati e discussi intellettuali contemporanei. 2 “I giuristi hanno costruito un mondo di carta, incapace di rendere conto, nei momenti cruciali, del mondo reale in cui viviamo.” Michael Walzer, Etica pratica e casi di guerra: l’armamentario argomentativo di Michael Walzer, articolo di Thomas Casadei (16/09/05) 3 Michael Walzer, Guerre giuste e ingiuste, Liguori Editore, Napoli, 1990, pag. 6

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Stefania Campana Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.