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L'assistenza domiciliare integrata in un contesto sociale protetto

La metodologia della valutazione multidimensionale fonda una delle conquiste più significative dell’approccio clinico al paziente anziano.
In questi ultimi 20 anni si è passati da attente valutazioni di massima sulla condizione della persona che invecchia ad una osservazione scrupolosa dei diversi settori che concorrono a delineare il suo “Vivere nel mondo colmo di problemi”
riconoscendolo bisognoso di interventi qualificati di natura preventiva, curativa e riabilitativa.
Oggi , a differenza del secolo scorso le cause responsabili della perdita dell’autosufficienza delle persone anziane sono notevolmente cambiate: la valutazione funzionale rappresenta quindi uno strumento indispensabile per evidenziare le possibilità di una vita indipendente e per misurare i compensi biologici, Psico fisici e sociali di cui l’anziano necessita.
Il modello di assistenza di riferimento della nuova geriatria è la Valutazione Multidimensionale: metodologia di indagine che dà accesso ad una vasta gamma di test, misurazioni e scale di valutazione, e si affianca al normale inquadramento nosologico delle patologie permettendo una più globale ed approfondita
conoscenza dell’anziano, in particolare sul piano funzionale, cognitivo e sociale.
Da un punto di vista metodologico le aree che uno strumento di valutazione multidimensionale deve analizzare sono la salute fisica, l’abilità funzionale, la salute mentale, i fattori socio-ambientali.
Per quanto riguarda la salute fisica è disponibile una lista tradizionale dei problemi medici accertati e dei sintomi delle malattie. Per abilità funzionale si utilizzano da tempo la scala di Katz o A.D.L.(Activity of Daily Living) che prende in esame la
capacità ad espletare le comuni attività del vivere quotidiano (mangiare, lavarsi, vestirsi, andare in bagno, mantenere autonomia negli spostamenti, continenza) e la scala di Lawton o I.A.D.L. (Instrumental Activity of Daily Living) che valuta
l’indipendenza nelle capacità sociali ( telefonare, fare la spesa, eseguire lavori domestici, gestire le finanze, ecc.).
Per la salute mentale sono disponibili numerosissime scale di valutazione tra cui il Mini Mental State che serve a valutare le capacità cognitive e la Geriatric Depression Scale per la sfera affettiva e per l’umore.
Attraverso I fattori socio-ambientali si valutano : l’efficienza della rete dei servizi sociali, dei supporti sociali e la sicurezza dell’ambiente.
I questionari ADL, vengono integrati da informazioni che riguardano generalmente:
- Il benessere sociale, in merito alla integrazione sociale, ai contatti sociali, all’intimità con gli altri ed alle opportunità;
- il benessere psicologico, in merito al benessere affettivo e cognitivo;
- la capacità e la possibilità di superare l’eventuale limitata autosufficienza.
Da qui nasce l’esigenza di creare uno strumento onnicomprensivo che valuti tutte le aree problematiche dell’anziano ed includa anche le sue capacità residue insieme alle preferenze ed al grado di coinvolgimento di attività varie (RAI ).
Il RAI o Resident Assessment Instrument è uno strumento di valutazione multidimensionale elaborato da oltre 80 esperti su mandato del Congresso degli Stati Uniti d’America a seguito della legge OBRA del 1987.
Scopo della scheda è quello di creare, attraverso una valutazione globale dell’anziano guidata dalle domande e sintetizzata nelle risposte agli item proposti, le basi per l’elaborazione di un piano di assistenza individuale che consenta di raggiungere e/o mantenere il massimo livello possibile di funzione fisica, mentale e psicosociale.

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3 Presentazione Questo lavoro è volto ad illustrare un impegno costante e continuo a favore di persone anziane in un contesto sociale protetto. Nella nostra regione esistono ancora molte realtà territoriali piccolissime, costituite per la maggior parte da persone anziane. Esistono, inoltre, pochi nuclei familiari giovani, e viste le trasformazioni sostanziali della famiglia dell’ultimo trentennio, è molto difficile trovare realtà allargate. Seppure in contesti così protetti e piccoli , gli anziani spesso si trovano a vivere da soli e in ambienti ristretti, poco agevoli, riscaldati ancora da stufe e camini, con poca luce, etc. Eppure, allontanarli da quelle che potremmo chiamare con una parafrasi, “baracche”, vorrebbe dire uccidere in anticipo parte di loro, ed in alcuni casi avvicinarli alla morte nel concreto senso della parola. L’importanza psicologica e contestuale che questo ambiente ha per l’anziano rimane fondamentale . Molti anziani che fanno fatica a muoversi ed a stento vedono, conoscono ogni minimo angolo del posto in cui vivono e sono molto attenti poiché conoscono bene i pericoli strutturali dell’ambiente domestico, riuscendo così a gestire con prudenza e saggezza la loro quotidianità. Ed è per questo che dal 1987 la Cooperativa in cui è stato svolto lo studio, si è sempre impegnata al fine di tutelare ed aiutare i propri compaesani nel pieno rispetto dei loro bisogni e tradizioni .

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Ersilia Di Bartolomeo Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8662 click dal 04/07/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.