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La pedofilia femminile

Pedofilia femminile, non se ne parla ma esiste.
Parlare di donne pedofile non è né comune né semplice, difatti, al termine pedofilia si associa automaticamente, nell’immaginario collettivo, la figura di un uomo: giovane, di mezza età o anziano, dall’aspetto del pervertito o dalle sembianze “umane”, ma pur sempre di sesso maschile. In realtà la pedofilia colpisce sia uomini che donne.
Essa come quella maschile, può celarsi all’interno delle mura domestiche, tra segreti, sentimenti di amore ed odio e rapporti pericolosi o “sfamarsi” all’esterno, ricercando altrove gli oggetti dei suoi spasmodici ed incomprensibili desideri.
L’abuso sessuale di un bambino, sia se abbia avuto uno scenario intrafamiliare o extrafamiliare, presenta un comune denominatore: è definito dalle donne molestatrici come “espressione d’amore, di educazione e di cura”.

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1 Introduzione Pedofilia femminile, non se ne parla ma esiste. Parlare di donne pedofile non è né comune né semplice, difatti, al termine pedofilia si associa automaticamente, nell’immaginario collettivo, la figura di un uomo: giovane, di mezza età o anziano, dall’aspetto del pervertito o dalle sembianze “umane”, ma pur sempre di sesso maschile. In realtà la pedofilia colpisce sia uomini che donne. Essa come quella maschile, può celarsi all’interno delle mura domestiche, tra segreti, sentimenti di amore ed odio e rapporti pericolosi o “sfamarsi” all’esterno, ricercando altrove gli oggetti dei suoi spasmodici ed incomprensibili desideri. L’abuso sessuale di un bambino, sia se abbia avuto uno scenario intrafamiliare o extrafamiliare, presenta un comune denominatore: è definito dalle donne molestatrici come “espressione d’amore, di educazione e di cura”. Tale affermazione, che bene rientra nel quadro teorico che vede l’atto perverso come “odio erotizzato” ossia come il mascheramento di sentimenti ostili e aggressivi in “atti d’amore”, giustifica e perpetua le azioni di queste “orchesse” che profanano per vizio, per follia o per denaro il corpo, la mente e l’immaginazione di ogni bambino, per poi abbandonare le loro vittime nel bosco della vita, o ferite a morte, o impazzite per sempre, o pronte a ripetere, con un piacere che è già malattia, gli sporchi giochi delle loro aguzzine.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Valeria Picariello Contatta »

Composta da 263 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12818 click dal 14/07/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.