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La cristofania di Raimundo Panikkar e la cristologia della Doninus Iesus a confronto

Il mio lavoro si inserisce nell'ambito della teologia delle religioni. L'obiettivo è di verificare fino a che punto le affermazioni del teologo Raimundo Panikkar possano essere considerate in linea con la dittrina della Chiesa cattolica e quali possano essere le basi teologiche per un autentico dialogo interreligioso.

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INTRODUZIONE La teologia delle religioni trova la sua base sociologica nella constatazione che il mondo sia da considerarsi «un grande villaggio» 1 . Vi è in effetti la convivenza in uno stesso luogo di persone appartenenti a razze, ma anche a tradizioni religiose differenti. È inevitabile constatare, inoltre, che queste ultime sono interessate da un movimento di espansione. La Chiesa cattolica nel suo magistero, ha considerato tale questione riservandole un posto importante nel Concilio Vaticano II. Per la prima volta, nella storia conciliare della Chiesa, si è parlato in modo positivo delle altre religioni. Specialmente la dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane Nostra Aetate 2 invita i cristiani a riconoscere i valori positivi presenti nelle altre tradizioni religiose e ad entrare in rapporto dialogico con i loro membri (Cfr. NA, 9). Il Concilio, perciò, convalidò quel “movimento teologico” il quale aveva l’intento di sviluppare una teologia che, «pur tenendosi stretta alla fede in Gesù Cristo, [...] assimilasse allo stesso tempo, nella loro differenza, le esperienze religiose delle tradizioni religiose viventi, assegnando loro un ruolo e un significato positivi nel dispiegarsi del disegno complessivo di Dio per l’umanità nella storia della salvezza» 3 . Nella teologia delle religioni, il tema della singolarità di Cristo insieme a quello della salvezza sono temi affrontati di frequente. Si registrano a tal proposito diversi modelli di approccio e di conseguenza diverse cristologie che possiamo dedurre dallo 1 J. DUPUIS, Gesù Cristo incontro alle religioni, 2ª ed., Assisi (PG), Cittadella, 1991, 8. 2 CONCILIO VATICANO II, Dichiarazione, Nostra aetate, (28 ottobre 1965), in Enchiridion Vaticanum. Vol 1: Documenti ufficiali del Concilio Vaticano II 1962-1965, Bologna, EDB, 1990, 853-871, (d’ora in poi NA e il numero corrispondente al testo). 3 J. DUPUIS, Verso una teologia cristiana del pluralismo religioso, Brescia, Queriniana, 1997 (“Biblioteca di teologia contemporanea” 95), 6.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Giuseppe Tondo Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1451 click dal 19/07/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.