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La responsabilità d'impresa nei processi di internazionalizzazione

I due concetti – CSR e delocalizzazione – si fondono per creare ciò che può essere definita delocalizzazione responsabile. Secondo una ricerca di Altis-Operandi , la delocalizzazione può essere percepita, da una parte come una sorta di “tradimento” dell’impresa italiana, dall’altra come un’opportunità affinché l’impresa possa essere più competitiva sul mercato. Il 52% dei cittadini ritiene che un impresa è socialmente responsabile se non delocalizza la produzione all’estero, mentre la percentuale scende sensibilmente al 31% tra gli stakeholder, cioè tra quegli “addetti ai lavori” che riescono ad apprezzare maggiormente i vantaggi dell’internazionalizzazione produttiva.
La presente tesi si compone di cinque capitoli. Nel primo verrà analizzato il concetto di responsabilità sociale d’impresa in un contesto internazionale. La tematica della CSR è un argomento ampiamente dibattuto sia dal punto di vista accademico che dal punto di vista aziendale. Minori, invece, sono i contributi relativi alla disciplina calata in un contesto internazionale, nel quale è necessario analizzarne maggiormente le implicazioni.
Il secondo capitolo tratta dei processi di delocalizzazione e delle cause ed effetti ad esso correlato. Si analizzerà, soprattutto da un punto di vista quantitativo, come le imprese competono nei mercati globali e fortemente competitivi. Non mancherà un’esposizione degli strumenti che le imprese hanno a disposizione per internazionalizzarsi ed un approccio critico alle difficoltà che le imprese italiane affrontano sui mercati esteri.
Il terzo capitolo si focalizza sul processo di delocalizzazione che coinvolge l’Egitto. Il paese presenta una serie di caratteristiche strutturali positive che permettono alla nazione di posizionarsi tra le mete più ambite per le imprese straniere, diventando un vero ponte tra l’Europa e il mondo arabo.
Il Miro Radici Group è un solido gruppo industriale che opera principalmente nel settore tessile e meccanotessile. Nel quarto capitolo si analizzerà in maniera approfondita l’azienda sia dal punto di vista dell’approccio alla responsabilità d’impresa sia dal punto di vista della delocalizzazione produttiva. Infatti, il Miro Radici Group, per rimanere competitivo nei mercati altamente concorrenziali nei quali opera, ha dovuto modificare fortemente la struttura aziendale dirottando parte della propria produzione in Asia e in Egitto.
Nell’ultimo capitolo si affronterà il caso di Chimica Edile srl, una piccola impresa industriale ma con una proiezione decisamente internazionale. Qui la CSR, nonostante le limitate dimensioni aziendali, ricopre un ruolo rilevante e, pur nella limitatezza degli strumenti a disposizione, si posiziona all’interno della realtà aziendale in modo esplicito e formalizzato.
La tesi si pone l’obiettivo di unire i due concetti – responsabilità d’impresa e internazionalizzazione produttiva – per raggiungere quella che è stata sopra definita come delocalizzazione responsabile. Il risultato vuole essere perseguito combinando un primo contributo teorico ad una verifica dei concetti “sul campo” tramite i due casi aziendali.

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- 5 - INTRODUZIONE La globalizzazione delle economie e il crescente riconoscimento del ruolo dell’impresa come forza trainante della crescita economica, se da un lato rappresentano formidabili opportunità, dall’altro costituiscono crescenti responsabilità per le imprese. Le sfide sociali della globalizzazione possono essere affrontate in modo adeguato solamente se i valori etici assumono un ruolo centrale nelle strategie delle imprese che operano a livello internazionale. Per Corporate Social Responsibility (CSR), o Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), si intende la tensione dell’impresa – e, dunque, in primis dei vertici aziendali – a soddisfare in misura sempre crescente, andando al di là degli obblighi di legge, le legittime attese sociali e ambientali, oltre che economiche, dei vari portatori di interesse (stakeholder) interni ed esterni, mediante lo svolgimento delle proprie attività [Molteni 2004]. Mai come oggi, l’immagine pubblica dell’impresa è considerata un patrimonio non solo da difendere, ma da sviluppare con vigore. In mercati sempre più competitivi, l’immagine pubblica di un’impresa può essere il fattore discriminante per la scelta dei suoi prodotti/servizi. Di conseguenza, la proiezione di un’immagine positiva alle parti interessate e lo sviluppo nel tempo di una buona reputazione diventano di vitale importanza. I consumatori e le loro organizzazioni sono sempre più attenti ai valori umani fondamentali e acquisiscono con una crescente consapevolezza sui temi etici. Ne discende che le imprese, sempre più soggette a pressioni competitive, devono sostenere i valori umani fondamentali e assumere comportamenti “responsabili”. Nell’evoluzione del concetto di responsabilità sociale si è passati dall’idea del rispetto minimo delle leggi (approccio minimalista) e dall’adozione discrezionale di codici di condotta auotreferenziali (approccio filantropico-caritatevole), alla individuazione di un approccio strategico nelle dinamiche di gestione dei rapporti d’impresa. L’interesse delle imprese per questo tema è fortissimo. Alcune di queste hanno già sviluppato una precisa strategia di responsabilità sociale; altre hanno da tempo avviato iniziative in ambiti diversi e stanno cercando di collocarle nel quadro di una cornice organica, razionalizzando azioni e investimenti nel contesto di una strategia coerente ed efficace. Si può affermare che le imprese di successo saranno sempre più quelle in grado di offrire valore aggiunto a tutte le parti interessate attraverso un management consapevole, che condivida valori e obiettivi, e attraverso un modello di gestione impostato sulla trasparenza e

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Roberto Rossi Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.