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La riconversione dei siti industriali nella zona di Isola del Liri

Riconvertire economicamente un’intera città è un progetto complesso, difficile da realizzare e che non ha precedenti in Italia, ma è proprio ciò che si sta realizzando ad Isola del Liri, piccola cittadina in provincia di Frosinone.
Da alcuni anni, infatti, è in corso di realizzazione un imponente progetto di riconversione di Isola del Liri da antica città-fabbrica a città-Parco Fluviale e Tecnologico. Le Amministrazioni comunali che si sono susseguite negli ultimi anni, hanno intrapreso un gigantesco sforzo di recupero di tutte le strutture industriali dismesse presenti sul territorio.
In seguito alla crisi economica che ha colpito i numerosi opifici isolani nei decenni scorsi, la città si è ritrovata con un immenso patrimonio di siti industriali obsoleti e abbandonati.
La presenza di questi reperti di archeologia industriale testimonia in maniera chiara ed evidente la connotazione industriale che dai primi dell’Ottocento ha caratterizzato questo suggestivo paese della Ciociaria.
A partire dai primi anni dell’Ottocento l’economia della cittadina ha subito una radicale trasformazione: da agricola a industriale. I fattori alla base di questo cambiamento sono stati l’abbondante disponibilità d’acqua e l’utilizzazione della sua potenzialità energetica, infatti, i numerosi opifici oggi dismessi sono sorti tutti lungo il tumultuoso corso del fiume Liri e dei suoi affluenti.
Oggi, la deindustrializzazione e il susseguente processo di marginalizzazione, determinatosi a causa dei nuovi disorganici assetti territoriali, hanno determinato profonde lacerazioni nell’organizzazione economica e sociale della città e messo i pubblici amministratori di fronte alla urgente necessità di ricercare, all’alba del XXI secolo, un nuovo e moderno ruolo per una cittadina piena di storia e di laboriose tradizioni.
Il recupero di queste testimonianze del passato è apparso l’unico mezzo per garantire uno sviluppo economico futuro alla città. Proprio in questa direzione si sono orientate le scelte dei pubblici amministratori, che hanno intrapreso una sfida importante e decisiva per le sorti economiche di Isola del Liri.
La sfida consiste nel recuperare ciò che resta del passato e partendo da ciò proiettarsi nel futuro, per creare una realtà nuova dove le spoglie del passato potessero rivivere nel futuro, sulla base di una strategia urbanistica conforme alle prospettive di sviluppo della città.
E’ nato cosi il progetto “globale “ di riconversione che permetterà alla città di riappropriarsi di zone in passato emarginate e inaccessibili e di reintegrare, nell’assetto della struttura urbana, edifici e attrezzature d’importante valore storico-architettonico. Tutti questi sforzi sono orientatati nell’ottica di sviluppare i livelli occupazionali.
Il progetto denominato Isola del Liri “Centro Europeo Civiltà della Carta e delle Telecomunicazioni” è stato apprezzato anche a livello internazionale da molte organizzazioni che hanno tra i loro fini istituzionali la salvaguardia e il recupero del patrimonio culturale costituito dai siti industriali dismessi. Tra queste organizzazioni possiamo citare il DRI, il TICCIH, il Centro Internazionale Città d’Acqua e la World Development Federation.
Un aspetto rilevante del processo di riconversione in atto a Isola del Liri è che accanto ai progetti elaborati, previsti o in corso di realizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale, numerosi sono gli esempi di recupero di siti industriali per fini non esclusivamente produttivi da parte di privati, a testimonianza del carattere veramente “globale” dell’attività di riconversione in atto. Questa sinergia tra pubblico e privato sta portando la città verso una rilevante operazione di riqualificazione urbana, finalizzata alla trasformazione di Isola del Liri in un moderno centro servizi culturali, commerciali, turistici e telematici, nell’ottica di un’integrazione europea dell’intero territorio comunale.
Per realizzare il progetto le risorse finanziarie necessarie sono notevoli, soprattutto considerando le limitate disponibilità del comune di Isola del Liri, per questo è risultata fondamentale, per iniziare e sviluppare le varie opere, la possibilità di usufruire dei finanziamenti ottenuti dall’Unione Europea a valere sui fondi dell’Obiettivo 2, che ha la finalità di riconvertire le regioni frontaliere o parte di regioni colpite gravemente da declino industriale.
Ingenti finanziamenti sono stati ottenuti anche a livello nazionale ricorrendo agli strumenti del contratto d’area e ai patti territoriali.
Ormai la sfida è lanciata, nel terzo millennio, era della globalizzazione, Isola del Liri si proietta nel futuro non dimenticando le sue origini. Vuole rappresentare una realtà del tutto nuova, una città moderna e al passo coi tempi. Si vuole costruire l’ “Isola intelligente” sulle solide e antiche tradizioni dell’Insula Filiorum Petri(1).

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7 Introduzione Riconvertire economicamente un’intera città è un progetto complesso, difficile da realizzare e che non ha precedenti in Italia, ma è proprio ciò che si sta realizzando ad Isola del Liri, piccola cittadina in provincia di Frosinone. Da alcuni anni, infatti, è in corso di realizzazione un imponente progetto di riconversione di Isola del Liri da antica città-fabbrica a città-Parco Fluviale e Tecnologico. Le Amministrazioni comunali che si sono susseguite negli ultimi anni, hanno intrapreso un gigantesco sforzo di recupero di tutte le strutture industriali dismesse presenti sul territorio. In seguito alla crisi economica che ha colpito i numerosi opifici isolani nei decenni scorsi, la città si è ritrovata con un immenso patrimonio di siti industriali obsoleti e abbandonati. La presenza di questi reperti di archeologia industriale testimonia in maniera chiara ed evidente la connotazione industriale che dai primi dell’Ottocento ha caratterizzato questo suggestivo paese della Ciociaria. Per almeno due secoli la vita cittadina è stata scandita dall’organizzazione del lavoro nelle fabbriche: intere generazioni di isolani avevano adattato il loro ritmo biologico a quello delle produzioni cartarie e tessili che davano prosperità e ricchezza al paese, tanto che l’isolano e l’operaio, nel corso di questo lungo arco

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Vincenzo Vincitore Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2605 click dal 15/01/2007.

Disponibile solo in CD-ROM.