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La struttura del mercato bancario italiano e l'evoluzione del rapporto banca-impresa

Scopo del presente lavoro è di analizzare come il processo di ristrutturazione del sistema creditizio italiano, in generale, ed il fenomeno delle concentrazioni bancarie, in particolare, abbiano influenzato la quantità di credito erogata dagli intermediari creditizi al sistema delle imprese, nonché l’effetto provocato in termini di qualità delle relazioni di prestito instaurate.
La struttura del sistema finanziario italiano, in ragione della spiccata connotazione bancocentrica, caratteristica fin dalle origini e ancora oggi ben evidente, ha delle implicazioni fondamentali nell’essere e nel divenire delle relazioni esistenti tra istituti creditizi e sviluppo economico del tessuto produttivo del nostro Paese.
Fino ad oggi la parte più rilevante degli studi in materia, è stata focalizzata ad interpretare il fenomeno aggregativo solamente nell’ambito dell’economia della banca, valutando gli effetti che le operazioni di M&A provocano in termini di conseguimento di maggiore efficienza e di aumentata redditività delle imprese bancarie. Solo una parte minoritaria delle ricerche empiriche è stata indirizzata, infatti, ad analizzare l’impatto di tale fenomeno sulle imprese.
È dalla constatazione dell’importanza di tale dibattito che trae spunto il presente studio.
Il lavoro si compone, idealmente, di due parti: la prima, di carattere più concettuale, comprende il capitolo primo nel quale saranno presentati i caratteri principali delle concentrazioni sia in generale, sia con riferimento alle particolari peculiarità che esse assumono nell’ambito dell’industria bancaria. Nella stessa sezione saranno passate in rassegna anche le principali motivazioni endogene ed esogene che hanno determinato il consolidamento del settore creditizio.
Il secondo capitolo ha lo scopo di inquadrare le principali modificazioni del quadro giuridico di riferimento che hanno sollecitato la ristrutturazione morfologica ed organizzativa del sistema bancario italiano ed i tratti essenziali assunti da tale processo anche in confronto agli accadimenti degli altri Paesi Europei.
Nel capitolo terzo saranno esaminati i principali studi empirici proposti da autori italiani ed internazionali, riguardanti le implicazioni tra modificazioni nella struttura bancaria provocati dalle concentrazioni e relazioni di prestito con le imprese, soprattutto di piccole dimensioni.
La seconda parte è tesa ad effettuare una verifica empirica degli assunti teorici illustrati ed è composta dal capitolo quarto dove essenzialmente si snoda l’indagine realizzata sulla base dei dati statistici inerenti l’attività bancaria e pubblicati dalla Banca d’Italia, e le conclusioni derivanti dall’indagine svolta.

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1 Premessa: Scopo del presente lavoro è di analizzare come il processo di ristrutturazione del sistema creditizio italiano, in generale, ed il fenomeno delle concentrazioni bancarie, in particolare, abbiano influenzato la quantità di credito erogata dagli intermediari creditizi al sistema delle imprese, nonché l’effetto provocato in termini di qualità delle relazioni di prestito instaurate. La struttura del sistema finanziario italiano, in ragione della spiccata connotazione bancocentrica, caratteristica fin dalle origini e ancora oggi ben evidente, ha delle implicazioni fondamentali nell’essere e nel divenire delle relazioni esistenti tra istituti creditizi e sviluppo economico del tessuto produttivo del nostro Paese. Fino ad oggi la parte più rilevante degli studi in materia, è stata focalizzata ad interpretare il fenomeno aggregativo solamente nell’ambito dell’economia della banca, valutando gli effetti che le operazioni di M&A provocano in termini di conseguimento di maggiore efficienza e di aumentata redditività delle imprese

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Emanuela Buoncompagni Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6080 click dal 03/08/2006.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.