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Il teatro veneto di Libero Pilotto: vita, drammaturgia e inediti

In questo elaborato mi sono proposta di ripercorrere il percorso artistico di Libero Pilotto (1854-1900), attore-autore feltrino che ha contrassegnato il teatro veneto con le sue opere dialettali e in lingua, tra le quali figurano le ancor oggi rappresentate, se pur dal teatro amatoriale veneto, Dall'ombra al sol, L'onorevole Campodarsego e I pelegrini de Marostega.
Partendo dal racconto di un giovane Pilotto, dell'ambiente famigliare che tanto condizionò la sua produzione artistica futura e dove formò il proprio pensiero ideologico, ai primi passi nel mondo del teatro, gli esordi nelle compagnie più rinomate d'Italia e di lì la luminosa carriera di attore professionista, intervallata a quella di commediografo, che ebbe il sopravvento consacrandolo alla storia. A seguire ho descritto la sua drammaturgia: poetica e motivi tematici ricorrenti; ho fatto il punto sulle opere cui abbiamo un riscontro certo e sulle informazioni che sin qui ci sono pervenute dei testi inediti. In aggiunta a ciò, ho riportato la trascrizione diplomatica di due copioni inediti del Nostro, Figli d'Ercole e Macchie del sole, conservati presso la Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo di Roma.
Mi sono avvalsa nelle mie ricerche del materiale messo a disposizione dalla Biblioteca Civica di Feltre, dalla Biblioteca di Casa Goldoni di Venezia e, ovviamente, della Biblioteca del Burcardo di Roma; ciò che, infatti, ci resta di inerente alla produzione del Pilotto è assai poco e purtroppo buona parte delle sue opere è andata persa.

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2 INTRODUZIONE In questo elaborato mi sono proposta di ripercorrere il percorso artistico di Libero Pilotto (1854-1900), attore-autore feltrino che ha contrassegnato il teatro veneto con le sue opere dialettali e in lingua, tra le quali figurano le ancor oggi rappresentate, se pur dal teatro amatoriale veneto, Dall'ombra al sol, L'onorevole Campodarsego e I pelegrini de Marostega. Partendo dal racconto di un giovane Pilotto, dell'ambiente famigliare che tanto condizionò la sua produzione artistica futura e dove formò il proprio pensiero ideologico, ai primi passi nel mondo del teatro, gli esordi nelle compagnie più rinomate d'Italia e di lì la luminosa carriera di attore professionista, intervallata a quella di commediografo, che ebbe il sopravvento consacrandolo alla storia. A seguire ho descritto la sua drammaturgia: poetica e motivi tematici ricorrenti; ho fatto il punto sulle opere cui abbiamo un riscontro certo e sulle informazioni che sin qui ci sono pervenute dei testi inediti. In aggiunta a ciò, ho riportato la trascrizione diplomatica di due copioni inediti del Nostro, Figli d'Ercole e Macchie del sole, conservati presso la Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo di Roma. Mi sono avvalsa nelle mie ricerche del materiale messo a disposizione dalla Biblioteca Civica di Feltre, dalla Biblioteca di Casa Goldoni di Venezia e, ovviamente, della Biblioteca del Burcardo di Roma; ciò che, infatti, ci resta di inerente alla produzione del Pilotto è assai poco e purtroppo buona parte delle sue opere è andata persa.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Cibien Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.