Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Strategie di crescita di un'impresa operante nel settore lattiero-caseario: il caso Centrale del latte di Brescia

In questa tesi si è analizzato il processo di crescita attuato dalla Centrale del latte di Brescia S.p.a, con particolare attenzione al periodo che va dal 1996 al 2004. Tale percorso si è articolato in tre direzioni rappresentate da altrettante strategie:
- di differenziazione
- di diversificazione collegata
- di diversificazione concentrica.
L’osservazione di tale sviluppo si è basata su un approfondito studio delle strategie di crescita elaborate a livello teorico e sulla letteratura presente in materia. A questo studio si è aggiunta l’analisi del settore lattiero-caseario e in particolare del settore lattiero, a cui si è applicato il modello delle cinque forze di Porter.
Le principali conclusioni raggiunte riguardano l’unicità, nell’ambito del settore lattiero caseario del nostro paese, del percorso di crescita e dei risultati conseguiti dalla Centrale del latte di Brescia S.p.a, la quale ha saputo rafforzare la propria posizione di leadership sul territorio provinciale e aprirsi delle opportunità nell’ambito della fornitura di prodotti conto terzi.
Il riferimento alla parte teorica è stato fondamentale per individuare le motivazioni di fondo di tale crescita:
- la necessità di sopravvivere in un settore sottoposto a dei rilevanti mutamenti in termini di maggiore apertura alla concorrenza privata.
- volontà di porsi a servizio e di creare valore per la Comunità bresciana.


Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione La Centrale del latte di Brescia è una Società per azioni costituita nel 1996 dal Comune di Brescia per gestire la Centrale comunale del latte, con l’obiettivo di conferire alla precedente realtà produttiva l’autonomia decisionale sul piano economico-finanziario e di pianificazione strategica necessaria per operare sul mercato in modo competitivo. La decisione di operare tale trasformazione istituzionale è stata indotta, in parte, da motivazioni di carattere socio-politico, ma soprattutto dalla necessità di salvaguardare il ruolo di servizio a favore della Comunità assolto negli anni dalla Centrale comunale del latte. Venendo infatti meno le condizioni di privilegio e di monopolio sul territorio provinciale di cui godevano le Centrali comunali, il settore del latte alimentare si è aperto alla libera concorrenza rendendo le strutture pubbliche obsolete e incapaci di eguagliare i livelli di efficienza degli operatori privati. Le Centrali pubbliche sono state così progressivamente cedute dai Comuni e acquisite dai principali operatori nazionali, che le hanno bonificate e in molti casi ne hanno mantenuto il marchio, consci del grande valore in termini di riconoscibilità sul territorio provinciale. L’obiettivo che ci proponiamo in questo lavoro è quello di mostrare il percorso di crescita che la Centrale del latte di Brescia S.p.a ha intrapreso a partire dalla sua costituzione, evidenziandone la peculiarità e provandone l’unicità in considerazione dell’ambito di riferimento, il settore lattiero appunto, e in considerazione delle dimensioni del suo raggio d’azione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Lucia Tambalotti Contatta »

Composta da 243 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4050 click dal 25/08/2006.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.