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Athyrmata fenicio-punici: la documentazione di Sulcis

Gli athyrmata sono le "cianfrusaglie" che per i Greci rendevano tipico il commercio dei Fenici e trovavano una diffusione in tutto il Mediterraneo. Nel presente lavoro sono analizzati i gruppi provenienti da sei tombe recentemente scoperte a Sant'Antioco, centro fenicio-punico di antica fondazione, cronologicamente inquadrabili nel V sec. Precede il catalogo un'elenco di tutto il materiale sinora noto ed edito. Una terza parte del lavoro ha per oggetto quegli aspetti di uso, produzione e scambio che nell'analisi degli ornamenti personali non devono essere trascurati.

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- 5 - PREMESSA Con il termine athyrmata si intendono quegli ornamenti ed oggetti di corredo personale di piccole dimensioni che costituivano una componente importante del corredo funerario dei defunti della civiltà fenicia e punica di Sardegna. Scopo del presente lavoro è quello di analizzare nel dettaglio la documentazione relativa al centro di Sulcis nell’isola di Sant’Antioco, uno dei più antichi insediamenti della colonizzazione fenicia dell’Isola. Lo spunto per la presente ricerca è offerto dalla disponibilità di materiale inedito rinvenuto in tre tombe di recente scoperta nella necropoli di età punica 1 e dalla necessità quindi di aggiornare lo stato della questione posta in maniera preliminare nel 1991 da P. Bernardini 2 . Il capitolo 1 avrà lo scopo di fornire una presentazione del sito nel suo contesto geografico e storico (§ 1.1) e dello stato delle ricerche (§ 1.2) che con metodologia più o meno scientifica lo hanno interessato dalla scoperta dei primi monumenti ad oggi. Nel capitolo 2 verrà focalizzata l’attenzione sull’oggetto specifico della presente ricerca. Gli athyrmata saranno infatti distinti in base al loro contesto di rinvenimento in quelli provenienti dalla necropoli (§ 2.1) e quelli rinvenuti nel tophet (§ 2.2). Un ruolo fondamentale nel presente lavoro avranno i reperti inediti sopramenzionati e quelli di altre tre tombe già oggetto di tesi di laurea, ma ancora indisponibili alla comunità scientifica. A questi sarà dedicato un catalogo (§ 3) ed una dettagliata analisi tipologica (§ 4) volta a riconoscerne i caratteri fondamentali e la provenienza. Lo studio dell’intera documentazione sulcitana si concretizzerà nel capitolo 5 in cui saranno indagati quegli aspetti funzionali (§ 5.1), produttivi (§ 5.2) e commerciali (§ 5.3) che meglio si adattano allo studio dei prodotti della cultura materiale di un popolo, al quale rango sono da noi considerati gli athyrmata. In un capitolo finale (§ 6) sarà offerta una sintesi conclusiva dei punti ora descritti ed evidenziati eventuali spunti per una ricerca o approfondimento futuri. 1 Tombe 5 e 6 PGM, 1 PGM BLV. Colgo l’occasione per ringraziare il Dott. Paolo Bernardini per avermi accordato la visione e lo studio dei materiali, e per gli spunti e i suggerimenti fornitimi nel corso della ricerca. 2 Bernardini 1991.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Sechi Contatta »

Composta da 314 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1675 click dal 08/09/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.