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L'organo di governo nella concezione sistemica dell'impresa: il caso Italtractor.

Negli studi di economia d’impresa, l’approccio sistemico concepisce l’impresa come un sistema unitario in virtù delle relazioni ed interazioni che legano i suoi elementi costitutivi.
In particolare, per ogni sistema-impresa, è possibile individuare un organo di governo che indirizza il percorso evolutivo dell’impresa avendo come fine la creazione di valore e la sopravvivenza del sistema ed una struttura operativa che attua ciò che ha deciso l’organo di governo.
Questa tesi ha per oggetto il comportamento dell’organo di governo attraverso lo studio del caso Italtractor, gruppo multinazionale leader del settore del sottocarro.
Nella prima parte verrà illustrato attraverso i postulati della teoria dei sistemi vitali come l’organo di governo agisce, il suo ruolo, l’efficacia delle sue decisioni, le sue possibili strutture, i rapporti con la proprietà e la struttura operativa.
Poi si presenterà il Gruppo Italtractor nel momento di massima espansione e, cioè, nel 2000.
Quindi si analizzeranno i motivi della crisi 2002-2005 e soprattutto come l’organo di governo di Italtractor, attraverso l’interazione con i sovra-sistemi e sub-sistemi rilevanti, sia riuscito a superare il momento più difficile della trentennale storia del gruppo. Basti pensare ai rapporti intrattenuti dall’organo di governo di Italtractor con il mondo finanziario (sovra-sistema esterno), con i lavoratori (sub-sistema interno) e con il gruppo inglese Titan Europe PLC che, grazie al suo intervento, ha reso possibile il rilancio di Italtractor.
Infine si analizzerà la vicenda legata alle Obbligazioni Italtractor non rimborsate alla scadenza naturale che ha visto migliaia di obbligazionisti attraversare un periodo di timori e preoccupazioni circa la sorte dei loro risparmi in un momento dominato da eventi simili e più famosi che hanno riguardato, ad esempio, i bond Parmalat e Cirio.

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33 CAPITOLO III La crisi del 2002 ed il piano di rilancio 3.1 La situazione economico-patrimoniale e finanziaria Il Gruppo Italtractor guidato da Ivano Passini, nel biennio 2001-2002, si è trovato a dover fronteggiare, per la prima volta nella sua storia, uno stato di carenza di liquidità a causa del perdurare di una situazione di squilibrio economico-patrimoniale e finanziario. Due gli aspetti fondamentali. Innanzitutto si evidenzia che il capitale di rischio è insufficiente rispetto alla dimensione raggiunta dal gruppo ed è bisognoso di importanti interventi. Si osservino le seguenti tabelle (Tabella n.1 e 2): Tabella n.1 – Il Patrimonio Netto del Gruppo GRUPPO ITALTRACTOR 31/12/2001 31/12/2002 (importi in migliaia di Euro) bilancio bilancio Capitale Sociale 7.800 7.800 Riserve 13.736 10.057 Risultato degli esercizi precedenti 13.695 4.750 Risultato d’Esercizio -8.925 -24.634 Patrimonio Netto Consolidato 26.306 -2.027 Tabella n.2 – Il Patrimonio Netto di Italtractor ITM S.p.A. ITALTRACTOR SPA 31/12/2001 31/12/2002 (importi in migliaia di Euro) bilancio bilancio Capitale Sociale 7.800 7.800 Riserve 3.228 8.498 Risultato degli esercizi precedenti Risultato d’Esercizio 351 -9.809 Patrimonio Netto 11.379 6.489 Il patrimonio netto del Gruppo Italtractor al 31 dicembre 2002 è, dunque, risultato negativo per 2 milioni di Euro rispetto ad un livello positivo di 26,3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Davide Giordano Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.