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I diritti politici dei residenti stranieri in Europa. Il caso di Roma.

L’idea di questa tesi è nata a partire dall’interesse da me maturato per le prospettive antropologiche nell’ambito delle relazioni interetniche, unito alla curiosità per l’evento delle elezioni romane dei Consiglieri aggiunti. Si è pensato, da un lato, di analizzare le percezioni identitarie dei migranti, il loro modo di rapportarsi al proprio gruppo, agli altri gruppi e all’amministrazione locale, e, dall’altro, si è voluto ricostruire come l’Ente Locale si rapporti agli stranieri, prendendoli come una categoria in sé o come appartenenti a gruppi nazionali. Quando si è chiamati alla partecipazione politica avviene, infatti, una redifinizione obbligata del sé, una mes-sa in discussione dei propri rapporti sociali e del proprio modo di definirsi. Nelle consultazioni politiche destinate ai soli stranieri, si tratta di ridiscutere le proprie posizioni all’interno delle categorie proprie delle realtà migratorie: vale a dire si discute tra persone appartenenti a diverse religioni, nazionalità, comunità. Non si tratta quindi delle classiche opposizioni tipiche delle consultazioni “nazionali”, destra e sinistra, cattolici e laici, ma di opposizioni tra immigrati filippini o cingalesi, rumeni o albanesi, marocchini o senegalesi. Non solo si sceglie un rappresentante, ma si decide se questo debba essere un connazionale, se debba essere un leader riconosciuto, una persona nuova, un esponente dell’associazionismo ecc. in più si tratta di vedere quale sia il rapporto tra gli stranieri coinvolti e le amministrazioni e di come le elezioni siano organizzate, se sono una “concessione dall’alto” o il frutto di una rivendicazione degli stranieri.

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6 Presentazione L’idea di questa tesi è nata a partire dall’interesse da me maturato per le pro- spettive antropologiche nell’ambito delle relazioni interetniche, unito alla curiosità per l’evento delle elezioni romane dei Consiglieri aggiunti. Si è pensato, da un la- to, di analizzare le percezioni identitarie dei migranti, il loro modo di rapportarsi al proprio gruppo, agli altri gruppi e all’amministrazione locale, e, dall’altro, si è volu- to ricostruire come l’Ente Locale si rapporti agli stranieri, prendendoli come una categoria in sé o come appartenenti a gruppi nazionali. Quando si è chiamati alla partecipazione politica avviene, infatti, una redifinizione obbligata del sé, una mes- sa in discussione dei propri rapporti sociali e del proprio modo di definirsi. Nelle consultazioni politiche destinate ai soli stranieri, si tratta di ridiscutere le proprie posizioni all’interno delle categorie proprie delle realtà migratorie: vale a dire si di- scute tra persone appartenenti a diverse religioni, nazionalità, comunità. Non si tratta quindi delle classiche opposizioni tipiche delle consultazioni “nazionali”, de- stra e sinistra, cattolici e laici, ma di opposizioni tra immigrati filippini o cingalesi, rumeni o albanesi, marocchini o senegalesi. Non solo si sceglie un rappresentan- te, ma si decide se questo debba essere un connazionale, se debba essere un leader riconosciuto, una persona nuova, un esponente dell’associazionismo ecc. in più si tratta di vedere quale sia il rapporto tra gli stranieri coinvolti e le ammini- strazioni e di come le elezioni siano organizzate, se sono una “concessione dall’alto” o il frutto di una rivendicazione degli stranieri. Si è pensato quindi di ricostruire il percorso che ha portato alle elezioni di Ro- ma per i Consiglieri aggiunti, partendo da volantini di immigrati in campagna elet- torale si è andati all’indietro, alle origini del dibattito. Il primo capitolo della tesi cerca, appunto, di introdurre l’argomento generale, i soggetti che sono chiamati in causa, il significato del partecipare alla politica, dell’espressione del voto. Si spiegano quali sono le opinioni delle varie forze in campo riguardo il diritto di voto amministrativo agli stranieri residenti e che tipo di cultura politica ci sia dietro ai sistemi attuati dai vari Stati per integrare le persone straniere, per poi toccare il dibattito sulle idee di nazionalismo, assimilazionismo e multiculturalismo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Cecilia Cardito Contatta »

Composta da 339 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2458 click dal 20/09/2006.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.