Skip to content

La responsabilità del produttore per danno da prodotto difettoso in Spagna e in Italia

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra D'angella
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Massimo Franzoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 193

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati dall’ampia e rapida diffusione di una sempre maggiore consapevolezza dei propri diritti.
I fattori socio-economici che hanno favorito la diffusione del fenomeno sono stati molteplici, dall’acculturamento generalizzato delle generazioni nate dopo la guerra, al miglioramento delle condizioni e della qualità della vita, al corrispondente affinamento delle esigenze. Tutto ciò ha contribuito a rafforzare in ognuno la coscienza dei propri diritti e la ricerca dei mezzi per tutelarli nel modo più adeguato.
Al “diritto” inteso come posizione soggettiva cui spetta una tutela, è correlato quasi sempre un dovere cui, sovente, nei rapporti obbligatori, corrisponde una certa “responsabilità”.
L’uomo è il destinatario esclusivo di una serie di precetti morali e legali la cui violazione determina l’insorgere di un certo tipo di responsabilità.
Lo scopo della dissertazione è quello di offrire un’analisi di quel particolare tipo di responsabilità che incombe sul produttore, laddove l’uso e consumo dei prodotti da questi posti in circolazione, provochi dei danni in capo a quanti, rispetto a quei prodotti, si qualifichino come consumatori o utenti.
L’elaborato prevede, in ordine al tema della responsabilità del produttore, una sorta di comparazione tra l’ordinamento italiano, da un lato, e l’ordinamento spagnolo, dall’altro. Si pone l’accento su come i due differenti sistemi legislativi abbiano dato attuazione ad un’unica normativa di riferimento, la direttiva comunitaria 85/374, la quale imponeva l’armonizzazione delle normative interne dei Paesi membri della Comunità Europea, in vista del perseguimento di un mercato unico, disciplinato da regole omogenee.
Si vogliono evidenziare le affinità e le divergenze intercorrenti tra i due sistemi in ordine al loro adattamento ad una medesima normativa comunitaria, dato che ciascuno degli ordinamenti ha adottato una normativa interna non priva di specifiche peculiarità, pur cercando di rispettare la volontà del legislatore europeo che, proprio a mezzo dell’emanazione della direttiva del 1985, aveva espresso la volontà di perseguire una sorta di armonizzazione, o ravvicinamento, tra le diverse legislazioni interne dei Soci europei in materia di responsabilità per danno da prodotto difettoso.
In definitiva, attraverso l’analisi dei due sistemi, italiano e spagnolo, ho cercato di conferire al mio lavoro un taglio comparativistico, operando un raffronto tra le due diverse normative di adattamento al diritto comunitario e cercando di coglierne analogie e differenze.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 CAPITOLO I LA RESPONSABILITA’ PER DANNO DA PRODOTTO DIFETTOSO NELLA NORMATIVA EUROPEA E LA DIRETTIVA 85/375/CE 1. INTRODUZIONE. Il problema relativo al danno da prodotto difettoso e, conseguentemente, quello della responsabilità del produttore, è un problema più antico di quanto si possa pensare, anche se si rileva come le dimensioni di tale problema siano ben differenti a seconda che si analizzi un contesto più o meno interessato dal fenomeno dell’industrializzazione. Di fatto, la questione del danno da prodotto è uno degli esempi più tipici dei rischi che una società industrializzata comporta per i consumatori 1 ; cosicché la tematica della responsabilità civile del produttore, indicata anche come responsabilità civile per danno da prodotto difettoso, occupa una posizione di primo piano nella problematica giuridica attuale. Lo sviluppo di forme di produzione “di massa”, infatti, fa sì che il numero di incidenti collegati alla produzione stessa venga ad incrementarsi spasmodicamente, dal momento che, a differenza di quanto accadeva in un modello di produzione di tipo artigianale, nella produzione industriale i “difetti” riguardano tutti i prodotti o tutta la serie produttiva, e i danni che ne conseguono si riversano su un numero ben maggiore di soggetti utenti. Di fronte ad una tale situazione le tradizionali regole giuridiche dei Codici civili risultano inadeguate e insufficienti. Il fenomeno, a livello delle singole realtà nazionali, ha condotto ad una serie di soluzioni di carattere soprattutto giurisprudenziale, che si sono cimentate nell’adeguamento delle norme codicistiche, relative alla responsabilità del produttore, alla mutata realtà dei fatti ed alle nuove esigenze di una società sicuramente più produttiva, ma anche più standardizzata. Ciò ha contribuito a dar luogo ad una ridefinizione degli istituti tradizionali della responsabilità civile contrattuale ed extracontrattuale ed ha reso possibile la configurazione di un tipo di responsabilità distinta in capo al produttore o fabbricante, di carattere oggettivo. In tutto questo processo di adeguamento alle mutate esigenze della società contemporanea, ha avuto senza alcun dubbio una notevole importanza la moderna teoria sulla responsabilità civile, che, nata negli Stati Uniti, si è diffusa largamente in gran parte dell’Europa occidentale, tanto che si è affermato, da 1 v. G. ALPA, “La dottrina sulla responsabilità del produttore. Il rischio d’impresa alle soglie del 1992”, in AA.VV., La civilistica italiana dagli anni ’50 ad oggi tra crisi dogmatica e riforme legislative, Padova, 1991, pag.602

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

consumatore
d.p.r.224/1988
danno da prodotto
difetto di produzione
direttiva ce 85/374
diritto del consumo
ley general para la defensa de los consumidores
prodotto
prodotto difettoso
produttore
produttore spagnolo
responsabilità per danni
rischi di sviluppo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi