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Mobbing: patologia del sistema lavorativo tra realtà e vittimizzazione

Origine, peculiarità, legislazione e giurisprudenza.
Il mobbing, patologia del sistema lavorativo da sempre esistita e non figlia della moderna società, viene analizzato alla luce della moderna esigenza di strategie preventive che rappresentano l'unico intervento capace di contrastare le pesanti ripercussioni che tali forme vessatorie possono avere sull'individuo, sulle aziende e sull'intero tessuto sociale.

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Introduzione 2 INTRODUZIONE “…sono Enza o meglio dovrei dire…ero Enza, oggi non so più chi sono!… distrutta nell’anima e nel corpo, incapace di gioire e di vivere serenamente la mia quotidianità ed i rapporti con i miei cari. Io ero Enza, 44 anni, una donna felice, pie- na di vita! …due figli, un marito, una famiglia solida, un lavoro appagante. Ero stata assunta come cassiera, con un contratto part-time a tempo indeterminato, in un piccolo supermercato di provincia. Lì la dimensione umana la fa ancora da pa- drone, la spersonalizzazione non esiste, i drammi e le gioie dei clienti diventano i tuoi drammi e le tue gioie. Con le mie colleghe, in maggioranza donne, i rapporti e- rano sereni ed amichevoli, non c’era tensione o rivalità che potesse turbare mini- mamente quel clima. La sera, a fine turno, tornavo a casa stanca fisicamente ma assolutamente felice e soddisfatta di me e…il Lunedì mattina non mi capitava di rimpiangere la Domenica appena conclusa. Non vivevo l’inizio della settimana con angoscia…Io amavo il mio lavoro. Troppo bello per essere vero? Si, comincio a pensarla davvero così! Il calvario iniziò con il cambio gestionale che, sin dai primi giorni, lasciò presagire il declino della qualità del lavoro cui ero stata fin a quel momento abituata. Il nuovo direttore iniziò subito a maltrattarci. Fummo costretti ad orari este- nuanti, impiegate per l’inventario, per le pulizie, per la ristrutturazione del punto ven- dita. Lavoravamo dalle sette del mattino fino a mezzanotte, spesso inginocchiate a pulire gli scaffali bassi, sottoposte ad un duro e costante controllo, apostrofate in malo modo per la nostra presunta lentezza. Non esistevano più orari, pause per il pranzo, ci era negato qualsiasi diritto e la cosa più grave…non esisteva più la nostra dignità! Nel supermercato si avvicendavano continuamente nuovi direttori, ognuno con le sue certezze, convinzioni e crudeltà! Ognuno con lo stesso atteggiamento di- spotico. Questi cambiamenti procuravano ulteriore stress per noi lavoratori che era- vamo costretti ad adattarci rapidamente alle nuove richieste ed ai nuovi stili di ge- stione. L’unica costante era il comportamento nei nostri confronti: rimproveri e mal- trattamenti verbali erano all’ordine del giorno. Le mie 20 ore settimanali furono con- centrate dalla direzione prevalentemente nel fine settimana ed il mio piano di ferie fu ridotto di quattro giorni. Chiesi immediatamente delucidazioni a riguardo e, questo

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Alessandra Cabula Contatta »

Composta da 353 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3682 click dal 03/10/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.