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Sistemi di Controllo Fly-by-Wire

Questa monografia si prefigge di esporre la “ filosofia “ di funzionamento dei sistemi di controllo con tecnologia Fly By Wire, esponendone i principi di funzionamento, le cause che ne hanno portato all’introduzione e i vantaggi e svantaggi annessi. Come parte esemplificativa è trattato sommariamente lo schema di funzionamento del sistema FBW del Boeing 777 con approfondimenti sull’impianto di controllo alettoni e flaperon.
Inoltre in fase conclusiva si parlerà di Fly By Light ( sistemi di controllo ottici ), con spiegazione del principio di funzionamento e differenziazione delle varie fibre ottiche, tecnologia che rappresenta la prospettiva d’immediato impiego futuro nel campo aeronautico.

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1 1) CENNI STORICI I sistemi di controllo hanno subito notevoli cambiamenti nel corso degli anni. Nei biplani pilotati dai primi pionieri del volo il controllo era mantenuto da ali deformabili e superfici di controllo mosse dai cavi metallici collegati a rudimentali leve di comando situate nel posto di “guida”. L’introduzione di superfici di controllo articolate e di paratie mobili seguì subito dopo ma l’uso di cavi e pulegge per interconnessione rimase a lungo fino a quando enormi progressi nelle performance degli aeroplani resero tale tecnologia inadeguata ed estremamente pericolosa. Infatti, quando le velocità di volo raggiunsero valori più alti, (addirittura si spingeranno nella regione transonica negli aerei militari nel secondo dopoguerra), la necessità di metodologie di controllo più sofisticate divenne ovvia, prima per i velivoli da caccia e poi successivamente per i più grandi aeroplani da trasporto civile. Crescendo ancora la velocità, cosi come la dimensione e l’attitudine del velivolo in generale, risultarono maggiori i carichi sulle superfici di controllo tanto da causare grande difficoltà a livello strutturale, senza contare poi lo sforzo maggiore richiesto al pilota e che in alcuni casi era insostenibile essendoci un collegamento quasi diretto tra leva di comando e superficie mobile senza ancora efficienti sistemi di smorzamento. Fig. 1,2 Schema completo d’impianto meccanico Fig. 1,1

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Ermocida Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.