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Il Mulino Bianco: ritmo e tradizione

Analisi semiotica di uno spot Mulino Bianco. Elaborazione di uno schema generale per identificare le declinazioni passionali del testo pubblicitario e, più in generale, audiovisivo

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Il Mulino Bianco: ritmo e tradizione 1. Pubblicità, spot e fare semiotico La costruzione dell’identità e dell’immagine di un marchio passano attraverso un processo complesso e continuo di scelte di valori e, di conseguenza, enunciative destinate a protrarsi nel tempo. In base a questa assunzione l’entrata di Barilla nel mercato dei prodotti da forno, avvenuta nel 1975 con il marchio Mulino Bianco, si basò su una approfondita serie di studi preliminari. L’azienda emiliana decise di puntare sulla riscoperta dei valori della tradizione: il progetto creativo, ideato da Giò Rossi, cercò un punto di incontro tra l’obbligatoria modernità e la tradizione contadina italiana. Mulino Bianco ed i propri prodotti nascono quindi all’interno di un sistema comunicativo sincretico costituito ora dalla forma e dalla consistenza dei biscotti, ora dal marchio, dal packaging, sino alla comunicazione pubblicitaria. Il connubio di tradizione e modernità visto piuttosto, nell’ottica dell’azienda, come l’incontro tra natura e cultura è tuttavia difficile da realizzare in quanto chiama in causa due termini opposti tra loro secondo la tradizione della 1 semiotica greimasiana. Per ovviare a questa difficile conciliabilità di fondo lo sforzo comunicazionale di Mulino Bianco verrà a concentrarsi su due sottocomponenti semiotiche specifiche: il livello temporale della propria comunicazione pubblicitaria e l’inserimento nella stessa di una sovrabbondante componente passionale. La pubblicità è da tempo considerata come fatto semiotico e, nonostante questo, ancora rare sono le analisi testuali che si soffermino a prendere in esame spot specifici preferendo spesso metodologie di ricerca alternative, lasciando la 2 forma spot all'interno di un evidente vuoto semiotico . Inoltre, a seguito di un 1 Cfr. modello assiologico dell'universo collettivo proposto da Greimas (1976, p. 126 della traduzione italiana). 2 Secondo Zannin (2003b) le principali modalità di ricerca proposte sono: 1. La pubblicità analizzata come genere discorsivo o forma narrativa, prediligendo l'indagine su ampi corpora piuttosto che sul singolo testo. 2. Interdefinizione delle problematiche del cosiddetto marketing comunicazionale con quelle della semiotica, mostrando come quest'ultima possa servire metodologicamente al monitoring e fine tuning del primo: in questo caso le analisi testuali sono solo abbozzi esemplificativi non approfonditi. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Simone Morgagni Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

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