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Marketing e comunicazione nell'agricoltura biologica. Il caso Biokistl Alto Adige.

La tesi si propone di dimostrare la necessità di un ripensamento generale del rapporto produttore - consumatore nell'ambito del mercato dell'agricoltura biologica, con l'introduzione di un modello alternativo di commercio che introduce la riduzione della filiera distributiva (filiera corta) ai termini ultimi di produzione ed acquisto (dal produttore al consumatore), sull'esempio della cooperativa altoatesina Biokistl, e la possibilità di espansione ed applicazione di tale modello al di fuori della specifica realtà regionale che l'ha generato, illustrando l'importanza che rivestono le azioni di marketing e comunicazione nella promozione di un tale modello, in particolare verso il grande pubblico. La tesi verte anche su altri argomenti di attualità, strettamente legati alla questione dell'agricoltura biologica e della produzione locale, come la conservazione della biodiversità e l'introduzione degli OGM, nonchè la problematica dei percorsi dei generi alimentari da produttore ad utente finale ("food miles").

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Introduzione Il termine “biologico” è diventato di comune dominio nei discorsi quotidiani in questi ultimi anni, grazie a diversi fenomeni che hanno portato all’espansione di questo mercato oltre i confini “carbonari” del ristretto gruppo di persone che tradizionalmente ne hanno costituito la clientela e il ramo produttivo: persone che si interessavano di problematiche quali l’inquinamento, l’agricoltura sostenibile, l’opposizione a uno stile di vita consumistico e “veloce” che ha il suo corrispettivo alimentare nel cosiddetto junk food, nei fast food e nel cibo industriale omologato nel gusto e povero di principi nutritivi (se non dannoso tout court). Questa tipologia di individui continua a rappresentare la base e lo “zoccolo duro” della clientela che si serve dei prodotti biologici, ma importanti mutamenti sono venuti a cambiare la fisionomia del mercato bio, sia dal lato della domanda che, conseguentemente, da quello dell’offerta. Sicuramente una delle ragioni principali del boom del biologico sono stati le crisi e gli scandali alimentari di questo ultimo decennio, come il morbo della “mucca pazza”, l’influenza aviaria e i casi minori che continuano a coinvolgere molte ditte di preparazione alimentare, concernenti l’uso di sostanze proibite, la mancanza di igiene nei processi e nei luoghi di lavorazione, l’inquinamento del suolo e così via. Inoltre, un ruolo non di parte l’hanno avuto il dibattito sull’impiego degli organismi geneticamente modificati (OGM) in agricoltura e una maggiore sensibilità nei confronti delle condizioni degli animali negli allevamenti industriali. Dunque, potremmo parlare di una preoccupazione in larga parte salutista alla base dell’espansione del bio, laddove la “base storica” manteneva un atteggiamento maggiormente ideologico e culturale. Ma che cos’è precisamente l’agricoltura biologica? 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ezio Sabottigh Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6852 click dal 13/10/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.