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Diversamente abili, ugualmente atleti. Lo sport come strumento di integrazione sociale della persona con disabilità.

La tesi è strutturata sostanzialmente in due parti.
Una prima sezione di carattere tecnico nella quale affronto brevemente il tema dell’evoluzione nel corso degli anni del concetto di handicap con particolare riferimento al contributo di Special Olympics. Ho precisato a quali requisiti deve rispondere l’atleta, come si diventa Tecnico, qual è la struttura organizzativa di S.O.
Dopo un breve resoconto sulla storia del basket per atleti diversamente abili in Italia ho elaborato, attraverso i dati forniti dalla Direzione Nazionale, delle statistiche che hanno evidenziato la notevole disomogeneità nella distribuzione del fenomeno basket sul territorio nazionale le cui motivazioni sono state analizzate grazie al contributo degli intervistati.
Sempre in questa prima sezione (secondo capitolo) passo a descrivere nel dettaglio il Cissaca e il Team di basket del quale sono referente con particolare riferimento agli obiettivi dell’attività (benessere psico-fisico, auto-efficacia, inserimento sociale, integrazione e autonomia e, infine, quello che definisco il “processo di educazione del normale alla differenza”).
La seconda parte, corrispondente al terzo capitolo, fonda i propri presupposti sull’analisi delle risposte agli item del questionario e analizza in profondità analogie e disomogeneità tra le 4 realtà indagate Bulls, Pandha, Orizzonte, B.C. 88.

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7 Introduzione Il disegno della ricerca che sta alla base del presente lavoro fonda i suoi presupposti su alcune considerazioni preliminari utili a mettere a fuoco il fenomeno sociale oggetto di analisi e relative alle interazioni, alle regole e ai meccanismi che governano il rapporto tra lo sport e il mondo della disabilità nella sua accezione più ampia. Il primo presupposto, che emerge direttamente dall’osservazione della realtà specifica nella quale sono personalmente coinvolto, si fonda sulla consapevolezza che il percorso vada affrontato distinguendo due livelli analitici tra loro fortemente interconnessi. Si tratta di verificare se esista o meno, nelle quattro realtà indagate, congruenza tra la “struttura formale” (primo livello) e quella più strettamente “operativa” (secondo livello). In altri termini se quanto previsto dal sistema di leggi e regolamenti (ideale) sia effettivamente coerente con l’attività quotidiana e con l’esperienza vissuta sul campo (prassi). Cercheremo anche di valutare se un’eventuale distonia tra le due sfere vada vista come un’effettiva criticità o piuttosto, paradossalmente, come un punto di forza.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Petrozzi Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 26562 click dal 13/10/2006.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.