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Dal marketing delle società alla società del marketing?

Negli ultimissimi anni sembra che il marketing sia evoluto verso nuovi approcci metodologici ed operativi. Neo, tribal, ambient, etnico e territoriale, viral e guerrilla, sono solo alcuni dei prefissi di nuovi termini che si stanno diffondendo a velocità inaudita tra le mura di agenzie creative, istituti di ricerca e comunità virtuali (decisamente meno tra i corridoi degli ambienti accademici). Pur potendo questi orientamenti talvolta somigliare più a mode e gridi del momento (con interessantissimi sviluppi per riflessioni di metamarketing, tuttavia non specifici di questa sede), in realtà essi muovono, invece, contro il diffuso tentativo di istituzionalizzazione di una pratica, più che di una teoria, che è per sua natura estremamente dinamica e contro la standardizzazione di modelli operativi e metodologie di ricerca che forse non sono più adatti ai nuovi mercati contemporanei. Tuttavia, questo tipo di pratiche, estremamente innovative ed originali, non si sono poste all’attenzione di pubblicitari e marketing manager come una delle alternative possibili di un più ampio ed integrato sistema di strumenti di comunicazione; piuttosto, esse hanno rappresentato la soluzione finale di un problema oggettivo ed estremamente critico che le imprese si sono progressivamente ritrovate a dover affrontare: l’inadeguatezza ed obsolescenza delle tradizionali metodologie e tecniche del marketing (tanto da un punto di vista strategico ed analitico, quanto più prettamente operativo).
Il presente lavoro si propone quindi di ripercorrere l’iter evolutivo del marketing da un punto di vista particolarmente sociologico, che ci permetta cioè di ritrovare in tale sviluppo i momenti in cui i contatti tra marketing e società si sono fatti più intimi e profondi. Per tracciare questo percorso ci siamo dovuti servire di categorie ben precise, che abbiamo ritenuto di poter individuare nel discorso più generale della modernità e della postmodernità. Il tutto, per poter giungere ad una risposta che possa soddisfare quello che è l’interrogativo di fondo di tutto il lavoro: con il passaggio alla postmodernità, si è effettivamente passati da un marketing delle società alla società del marketing?

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4 0. INTRODUZIONE 0.1 (S)punti di partenza Negli ultimissimi anni sembra che il marketing sia evoluto verso nuovi approcci metodologici ed operativi. Nonostante il rifiuto aprioristico da parte di guru e professori, sopratutto di stampo anglosassone, che, di fatto, il marketing lo hanno costituito, e la persistenza di orientamenti e pratiche oramai consolidate, una nuova direzione sembra tuttavia attrarre sempre più operatori del settore e conseguenti decisioni operative. Neo, tribal, ambient, etnico e territoriale, viral e guerrilla, sono solo alcuni dei prefissi di nuovi termini che si stanno diffondendo a velocità inaudita tra le mura di agenzie creative, istituti di ricerca e comunità virtuali (decisamente meno tra i corridoi degli ambienti accademici). Pur potendo questi orientamenti talvolta somigliare più a mode e gridi del momento (con interessantissimi sviluppi per riflessioni di metamarketing, tuttavia non specifici di questa sede), in realtà essi muovono, invece, contro il diffuso tentativo di istituzionalizzazione di una pratica, più che di una teoria, che è per sua natura estremamente dinamica e contro la standardizzazione di modelli operativi e metodologie di ricerca che forse non sono più adatti ai nuovi mercati contemporanei. Più che dei tentativi di fidelizzazione del cliente con operazioni di marketing diretto e CRM, propri di un orientamento al marketing più di stampo anglosassone, questi nuovi approcci mirano infatti a costruire con i target relazioni più autentiche ed intime, con la finalità di costruire un valore che giovi tanto all’impresa quanto ai target stessi (e per rafforzare questo senso di contrapposizione, si tende ad incanalarne la pratica in un orientamento culturale definito di marketing mediterraneo). Tuttavia, questo tipo di pratiche, estremamente innovative ed originali, non si sono poste all’attenzione di pubblicitari e marketing manager come una delle alternative possibili di un più ampio ed integrato sistema di strumenti di comunicazione; piuttosto, esse hanno rappresentato la soluzione finale di un problema oggettivo ed estremamente critico che le imprese si sono

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Jacopo Rita Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2697 click dal 17/10/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.